- L'espressione peptide pen indica un dispositivo di somministrazione, non una molecola: la sicurezza dipende sia dalla penna sia dal contenuto della cartuccia.
- Le penne preriempite di Ozempic, Wegovy, Mounjaro e Zepbound sono medicinali soggetti a prescrizione, prodotti in ambiente sterile e tracciati lungo la filiera legale.
- Le penne ricaricabili e le cartucce proposte online come materiale da laboratorio non hanno alcuna autorizzazione all'immissione in commercio e non sono destinate all'uso umano.
- FDA, EMA, AIFA e OMS hanno documentato penne di semaglutide falsificate, con aghi contraffatti la cui sterilità non è stata confermata.
- Nei registri dei centri antiveleni statunitensi gli errori di somministrazione rappresentano la maggior parte dei casi notificati per gli agonisti del recettore GLP-1.
- Un'analisi di prodotti di semaglutide acquistati online senza prescrizione ha riportato purezze molto lontane da quelle dichiarate in etichetta e presenza di endotossine in tutti i campioni testati.
- Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.
Che cosa sono le peptide pens?
L'espressione inglese peptide pen si è diffusa rapidamente insieme all'interesse per i peptidi e per gli analoghi peptidici del recettore GLP-1. Indica un dispositivo iniettore a forma di penna: un corpo cilindrico che contiene un serbatoio di soluzione, un meccanismo di selezione e un ago sottile per via sottocutanea. La parola pen descrive quindi la forma e l'ergonomia del dispositivo, non la molecola che vi è contenuta.
Questa distinzione è il punto di partenza di qualunque ragionamento serio sul tema. Una penna non è un principio attivo: è un contenitore e un meccanismo. Due penne identiche nell'aspetto possono contenere un medicinale autorizzato, prodotto in condizioni di sterilità certificata, oppure una soluzione di origine ignota preparata al di fuori di ogni controllo. La valutazione della sicurezza riguarda sempre due oggetti sovrapposti: il dispositivo e il suo contenuto.
Nel linguaggio comune l'etichetta peptide pen copre oggi almeno tre categorie molto diverse. La prima è quella delle penne preriempite farmaceutiche, come i dispositivi che contengono semaglutide o tirzepatide, dispensati in farmacia su prescrizione medica. La seconda è quella delle penne riutilizzabili di tipo insulinico, progettate per accogliere cartucce industriali standardizzate. La terza, la più problematica, è quella delle penne vuote o ricaricabili vendute online insieme a cartucce o flaconi presentati come materiale destinato alla ricerca di laboratorio.
L'ambiguità commerciale tra queste tre categorie è la ragione principale per cui le autorità sanitarie si sono interessate al fenomeno. Un dispositivo che somiglia a un medicinale tende a essere percepito come un medicinale, anche quando non lo è. Questa guida descrive il funzionamento delle penne, le differenze oggettive tra le varie filiere, i rischi documentati e il quadro normativo applicabile in Europa. Non contiene indicazioni pratiche di impiego, perché un contenuto divulgativo non può sostituire la prescrizione e il foglio illustrativo di un medicinale.
Come funziona una penna iniettrice?
Il principio meccanico di una penna iniettrice è semplice e stabile da decenni, poiché deriva direttamente dai dispositivi sviluppati per l'insulina. All'interno del corpo della penna si trova un serbatoio o una cartuccia di vetro chiusa da un tappo mobile. Ruotando un selettore, l'utilizzatore arma un meccanismo che, alla pressione del pulsante, spinge il tappo in avanti di una distanza predeterminata, espellendo una porzione di soluzione attraverso l'ago.
Nelle penne preriempite monouso il serbatoio è sigillato in fabbrica e il dispositivo viene eliminato quando il contenuto è esaurito. Nelle penne riutilizzabili, tipiche della terapia insulinica, il corpo della penna è un oggetto durevole e la cartuccia viene sostituita periodicamente. In entrambi i casi l'ago, chiamato ago da penna, è un componente separato, sterile, confezionato singolarmente e destinato a un unico impiego.
La precisione di questi dispositivi dipende da una catena di tolleranze industriali: la geometria del serbatoio, la viscosità della soluzione, la resistenza del tappo, la taratura del meccanismo di avanzamento. Le penne che accompagnano un medicinale autorizzato sono testate come parte integrante del medicinale stesso, e la loro accuratezza rientra nel dossier di autorizzazione. È per questa ragione che una penna farmaceutica, un suo componente e la soluzione che contiene non sono elementi interscambiabili con parti di altra provenienza.
Vale la pena ricordare che la semplicità apparente del gesto non elimina la complessità della tecnica. Uno studio osservazionale condotto su persone con diabete in Canada e pubblicato su Diabetes Therapy ha rilevato che tutti i partecipanti commettevano almeno un errore di tecnica iniettiva, tra cui il riutilizzo dell'ago nel 39 per cento dei casi e l'iniezione in tessuto lipoipertrofico nel 37 per cento. Il dispositivo riduce alcuni passaggi, ma non rende il gesto automaticamente corretto. Gli aspetti generali della tecnica sottocutanea sono descritti nell'articolo dedicato su come si effettuano le iniezioni di peptidi.
Penne farmaceutiche o penne vendute online: quali differenze?
La differenza tra una penna preriempita farmaceutica e una penna ricaricabile acquistata su internet non è una differenza di grado, ma di natura. Nel primo caso il dispositivo è parte di un medicinale valutato da un'agenzia regolatoria, con un dossier che documenta qualità, sicurezza, efficacia, stabilità e accuratezza del dispositivo. Nel secondo caso esiste un oggetto fisico privo di qualunque valutazione da parte di un'autorità, accompagnato spesso da una formula di esclusione che dichiara il prodotto non destinato all'uso umano.
Le penne preriempite di semaglutide e di tirzepatide commercializzate con i nomi Ozempic, Wegovy, Mounjaro e Zepbound sono medicinali soggetti a prescrizione medica. Sono prodotte in stabilimenti autorizzati, sterilizzate secondo procedure validate, serializzate individualmente e distribuite attraverso grossisti e farmacie identificabili. Ogni effetto indesiderato può essere notificato ai sistemi di farmacovigilanza nazionali, e ogni lotto può essere richiamato.
Le cartucce e i flaconi offerti online come prodotti da laboratorio seguono un percorso opposto. Non esiste un produttore identificabile responsabile verso un'autorità sanitaria, non esiste un foglio illustrativo validato, non esiste un canale di notifica degli effetti indesiderati e non esiste la possibilità materiale di un richiamo. Un'analisi multifattoriale di prodotti di semaglutide acquistati online senza prescrizione, pubblicata nel Journal of Medical Internet Research nel 2024, ha riportato purezze comprese tra il 7,7 e il 14,37 per cento contro il 99 per cento dichiarato in etichetta, un contenuto superiore a quello dichiarato in misura compresa tra il 28,56 e il 38,69 per cento e la presenza di endotossine in tutti i campioni testati.
| Criterio | Penna preriempita farmaceutica | Penna o cartuccia venduta online |
|---|---|---|
| Autorizzazione | Medicinale autorizzato da EMA o autorità nazionale | Nessuna autorizzazione all'immissione in commercio |
| Accesso | Prescrizione medica, dispensazione in farmacia | Vendita diretta, senza valutazione clinica |
| Sterilità | Processo validato e documentato | Non garantita, endotossine riportate in letteratura |
| Tracciabilità | Serializzazione e verifica in farmacia | Assente o non verificabile |
| Farmacovigilanza | Notifica degli effetti indesiderati possibile | Nessun sistema di notifica |
| Richiamo del lotto | Possibile e obbligatorio | Materialmente impossibile |
Occorre aggiungere una terza situazione intermedia che genera molta confusione: le preparazioni galeniche allestite da farmacie in alcuni paesi, soprattutto negli Stati Uniti, durante le fasi di carenza dei medicinali originali. Non sono contraffazioni, ma non sono nemmeno medicinali autorizzati, e la letteratura tossicologica ha descritto errori di somministrazione associati a presentazioni diverse da quelle industriali.
Per le penne preriempite vendute per la ricerca, la nostra guida fiala o penna preriempita e prezzo per mg mette a confronto i due formati.
Perché le penne sono così popolari?
La popolarità delle penne si spiega quasi interamente con il comfort d'uso. Un dispositivo preriempito elimina una serie di passaggi manuali che molte persone trovano intimidatori: non occorre preparare una soluzione, non occorre prelevare da un flacone, non occorre interpretare le graduazioni di una siringa. Il gesto si riduce a tre azioni semplici, e questa semplicità percepita ha un effetto reale sull'aderenza terapeutica.
Il secondo fattore è la discrezione. Una penna somiglia a un oggetto da scrittoio, entra in una tasca o in una borsa e non richiede di esibire siringhe e flaconi. Per una terapia cronica che richiede somministrazioni ripetute nel tempo, questo aspetto pesa più di quanto si immagini, in particolare per chi viaggia o lavora in ambienti condivisi.
Il terzo fattore è la riduzione di alcuni errori di manipolazione. Un serbatoio sigillato in fabbrica riduce le occasioni di contaminazione rispetto a una preparazione effettuata su un piano di lavoro domestico, e un meccanismo tarato riduce la variabilità legata alla lettura visiva. È un vantaggio reale, ma parziale: il dispositivo sposta il rischio dalla preparazione alla regolazione e alla conservazione, senza annullarlo.
Esiste infine un fattore culturale legato alla visibilità mediatica dei medicinali per la gestione del peso. La penna è diventata l'immagine simbolica di questa categoria terapeutica, e l'oggetto ha acquisito una desiderabilità propria, indipendente dal contenuto. È proprio questo scarto tra la forma e la sostanza che i venditori non autorizzati sfruttano quando propongono dispositivi dall'aspetto familiare.
Le domande su quantità, graduazioni e preparazione dei flaconi non sono trattate in questa guida: sono affrontate nello strumento dedicato e, per la lettura delle siringhe tradizionali, nell'articolo su come si leggono le graduazioni di una siringa per peptidi.
Quali rischi sono propri delle penne?
Alcuni rischi sono comuni a ogni iniezione sottocutanea, altri sono specifici del formato a penna. Il primo rischio specifico è la contraffazione del dispositivo. Una penna è un oggetto industriale complesso, ma il suo involucro esterno è relativamente facile da imitare. Le autorità sanitarie hanno documentato penne falsificate che riproducevano etichette, numeri di lotto e codici a barre di confezioni autentiche, con differenze visibili soltanto a un osservatore informato.
Il secondo rischio è l'errore di regolazione. Un meccanismo a scatti o a rotazione può essere armato in modo non voluto, e un selettore può essere interpretato male quando il dispositivo non corrisponde a quello descritto nel foglio illustrativo. I dati dei centri antiveleni statunitensi sono eloquenti: in un'analisi di 5 713 casi a sostanza singola relativi ad agonisti del recettore GLP-1 notificati tra il 2017 e il 2022 e pubblicata sul Journal of Medical Toxicology, il 79,9 per cento era attribuibile a errori terapeutici, il 22,4 per cento dei casi è stato valutato in una struttura sanitaria e un esito clinico grave è stato descritto nel 6,2 per cento dei casi. Una serie di casi pubblicata su Clinical Toxicology nel 2024 ha descritto tre episodi di somministrazione non intenzionalmente eccessiva all'avvio della terapia, con sintomi gastrointestinali prevalenti, sottolineando il ruolo decisivo dell'educazione terapeutica iniziale.
Il terzo rischio riguarda la sterilità del contenuto e dell'ago. Le cartucce di provenienza non controllata possono contenere endotossine batteriche anche in assenza di microrganismi vitali, come riportato nell'analisi pubblicata nel 2024 sui prodotti acquistati online. Gli aghi contraffatti rinvenuti insieme a penne falsificate pongono un problema distinto: quando la sterilità di un ago non può essere confermata, il rischio infettivo locale e sistemico non è quantificabile.
Il quarto rischio è legato alla conservazione. I peptidi e gli analoghi peptidici sono molecole sensibili al calore, al congelamento, alla luce e all'agitazione. Una penna trasportata senza protezione, lasciata in un'automobile o conservata a temperature non previste può subire una perdita di integrità non visibile a occhio nudo. Una soluzione limpida non è automaticamente una soluzione integra.
Il quinto rischio è sistemico: l'assenza di farmacovigilanza. Con un prodotto acquistato fuori dalla filiera legale non esiste alcun canale per segnalare un effetto indesiderato, nessun meccanismo per collegare più casi allo stesso lotto e nessuna possibilità di ritiro. Un'analisi dei dati europei di EudraVigilance pubblicata su Frontiers in Pharmacology nel 2026 ha identificato 234 segnalazioni individuali di sicurezza riconducibili a semaglutide potenzialmente contraffatto, di cui il 73,5 per cento relative a donne, con l'89,3 per cento delle reazioni avverse sospette classificate come gravi e vomito, nausea e ipoglicemia tra le più frequenti.
Che cosa segnalano le autorità regolatorie?
Il tema delle penne contraffatte non è un'ipotesi teorica ma un fatto documentato da più agenzie indipendenti. Nell'ottobre 2023 l'Agenzia europea per i medicinali ha comunicato che penne preriempite falsamente etichettate come Ozempic erano state rinvenute presso grossisti nell'Unione europea e nel Regno Unito. Le etichette erano in lingua tedesca, i dispositivi provenivano da Austria e Germania e riportavano numeri di lotto, codici bidimensionali e numeri di serie riconducibili a confezioni autentiche. Alla scansione, tuttavia, i numeri di serie risultavano inattivi, e l'aspetto delle penne differiva da quello dei dispositivi originali. L'EMA ha precisato che non risultavano evidenze di dispensazione ai pazienti attraverso farmacie legali.
L'AIFA ha diffuso in Italia la stessa comunicazione, invitando chi segue una terapia a confrontare il dispositivo con la descrizione contenuta nel foglio illustrativo e a non utilizzare penne che risultino differenti. Nella nota l'agenzia italiana ha indicato che, grazie ai sistemi di controllo della filiera legale, non erano stati registrati casi di infiltrazione di prodotti falsificati nel sistema distributivo nazionale.
Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ha avvertito i consumatori nel dicembre 2023 di non utilizzare penne contraffatte rinvenute nella catena di distribuzione, identificabili tra l'altro dalla posizione della dicitura EXP/LOT sull'etichetta. L'agenzia ha inoltre indicato che gli aghi prelevati dai campioni analizzati erano contraffatti e che la loro sterilità non poteva essere confermata, con un aumento del rischio infettivo per chi li avesse impiegati. Allerte successive sono state pubblicate negli anni seguenti a seguito di nuovi sequestri.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha emesso nel giugno 2024 l'allerta sui prodotti medicali numero 2/2024 relativa a semaglutide falsificato, dopo rilevazioni in Brasile e nel Regno Unito nell'ottobre 2023 e negli Stati Uniti nel dicembre 2023. L'allerta elenca lotti specifici e descrive segnali di anomalia, tra cui una scala graduata che fuoriesce dal corpo della penna durante la regolazione. L'OMS ricorda che un prodotto falsificato può risultare inefficace, può contenere sostanze dannose o ingredienti sostituiti, e che la via sottocutanea rende questi rischi potenzialmente gravi.
Il quadro che emerge da queste comunicazioni è coerente: la contraffazione non riguarda soltanto il liquido, ma l'intero insieme costituito da penna, ago, etichetta, foglio illustrativo e confezione esterna.
Come si riconosce una penna autentica?
La prima e più solida garanzia non riguarda l'oggetto ma il canale. In Europa un medicinale autorizzato arriva attraverso un grossista autorizzato e una farmacia identificabile, su prescrizione medica. Un dispositivo acquistato su un marketplace generalista, su un social network, in una palestra o su un sito che spedisce senza prescrizione si collocherà sempre al di fuori di questo circuito, indipendentemente dall'aspetto della confezione.
Il secondo elemento verificabile è la serializzazione. La normativa europea sui medicinali falsificati prevede un identificativo univoco stampato in un codice bidimensionale e un sistema antimanomissione sulla confezione esterna. La farmacia verifica il codice nel sistema nazionale al momento della dispensazione: è esattamente questo controllo che ha permesso di individuare i numeri di serie inattivi delle penne falsificate segnalate nel 2023. Un codice non verificabile o già disattivato è un segnale da non ignorare.
Il terzo elemento è la coerenza tra il dispositivo e la documentazione. Il foglio illustrativo di un medicinale autorizzato contiene una descrizione e una rappresentazione del dispositivo. Le autorità hanno invitato le persone in terapia a confrontare la penna reale con quella descritta e a non utilizzarla in caso di difformità. Tra i segnali di anomalia descritti nelle comunicazioni ufficiali figurano:
- differenze nella forma, nel colore o nelle proporzioni del corpo della penna rispetto alla descrizione ufficiale;
- una scala graduata che fuoriesce dal dispositivo durante la regolazione, laddove il modello autentico non lo prevede;
- posizione, carattere tipografico o allineamento anomali delle diciture di scadenza e di lotto sull'etichetta;
- confezione esterna priva del dispositivo antimanomissione o del codice bidimensionale;
- aghi forniti sfusi, non sigillati singolarmente o privi di marchio identificabile;
- foglio illustrativo assente, fotocopiato, in una lingua incoerente con il mercato di destinazione o con errori ortografici.
Un quarto criterio è di natura economica e logica: un prezzo sensibilmente inferiore a quello praticato nel circuito legale, una vendita senza alcuna valutazione clinica o la promessa di una spedizione internazionale rapida senza documentazione sono indicatori abituali di prodotti fuori filiera. Un'indagine pubblicata su JAMA Network Open nel 2024 sugli acquisti di semaglutide online senza prescrizione ha descritto proprio questa combinazione di pratiche commerciali irregolari e di rischi di qualità del prodotto.
In caso di dubbio, la verifica spetta a un professionista: il farmacista che ha dispensato il prodotto, il medico prescrittore oppure l'autorità regolatoria nazionale. Nessun criterio visivo, da solo, permette di escludere con certezza una contraffazione.
Come si conservano le penne?
La conservazione è l'aspetto più sottovalutato dell'uso di una penna, perché un errore di conservazione non produce quasi mai un segnale visibile. Gli analoghi peptidici sono molecole fragili: la temperatura, il congelamento, l'esposizione alla luce e l'agitazione meccanica possono alterarne la struttura e favorire la formazione di aggregati o di prodotti di degradazione.
Le condizioni di conservazione di un medicinale autorizzato sono stabilite per quel preciso prodotto, sono state validate con studi di stabilità e sono riportate sulla confezione e nel foglio illustrativo. Comprendono una temperatura di conservazione prima del primo utilizzo, una temperatura e una durata massima dopo l'apertura, e indicazioni specifiche su luce ed escursioni termiche. Queste informazioni non sono trasferibili da un prodotto a un altro: ogni formulazione ha il proprio profilo di stabilità.
Per le cartucce e i flaconi di provenienza non controllata il problema è di un altro ordine. Non esiste uno studio di stabilità pubblico, non esiste una data di scadenza verificabile e non si conoscono le condizioni di trasporto a monte dell'acquisto. Un prodotto può avere subito escursioni termiche prolungate durante una spedizione internazionale senza che nulla lo riveli all'arrivo. Il principio di ordine generale è che la limpidezza di una soluzione non costituisce una prova di integrità molecolare.
Due pratiche quotidiane hanno un impatto documentato e sono spesso trascurate. La prima è il riutilizzo dell'ago, rilevato nel 39 per cento dei partecipanti allo studio osservazionale canadese citato più sopra: un ago riutilizzato si deforma, aumenta il traumatismo locale e compromette la sterilità. La seconda è la condivisione del dispositivo tra più persone, pratica che espone a un rischio di trasmissione di agenti patogeni per via ematica anche quando l'ago viene sostituito. Gli aspetti generali della conservazione sono approfonditi nella guida alla conservazione dei peptidi.
Qual è lo stato regolatorio?
In Europa una penna preriempita che contiene semaglutide o tirzepatide non è classificata come dispositivo medico autonomo ma come parte integrante di un medicinale soggetto a prescrizione medica. Il dispositivo e la soluzione vengono valutati insieme nell'ambito della stessa autorizzazione all'immissione in commercio, che copre la qualità farmaceutica, l'accuratezza del meccanismo, la stabilità e le informazioni destinate al paziente.
Le penne vuote, le penne ricaricabili e le cartucce proposte online come materiale da laboratorio si collocano in uno spazio del tutto diverso. Non essendo presentate come medicinali, non dispongono di alcuna autorizzazione, e la formula che le dichiara destinate esclusivamente alla ricerca non conferisce loro alcuno statuto legale per l'impiego umano. Al contrario: proporre o somministrare a una persona un prodotto non autorizzato per tale uso costituisce un'attività disciplinata dalla normativa farmaceutica di ciascuno Stato membro.
L'importazione personale segue regole restrittive. L'acquisto a distanza di medicinali soggetti a prescrizione da fornitori non autorizzati è vietato nell'Unione europea, e le spedizioni possono essere trattenute e distrutte dalle autorità doganali. Il quadro varia da paese a paese e la responsabilità individuale non viene meno per il fatto che l'ordine sia stato effettuato online. Chi pratica attività sportiva agonistica deve inoltre considerare che diversi peptidi e analoghi peptidici figurano negli elenchi dell'Agenzia mondiale antidoping.
Resta un punto che merita chiarezza. Il fatto che una molecola sia autorizzata in una penna farmaceutica non rende legittimo il suo impiego al di fuori della prescrizione, e il fatto che un peptide sia privo di autorizzazione non lo rende automaticamente pericoloso o innocuo: significa soltanto che il suo profilo di sicurezza nell'uomo non è stato valutato secondo gli standard regolatori. La distinzione tra dati preclinici, dati clinici e assenza di dati è discussa nell'articolo su la sicurezza dei peptidi.
Che cosa fare in caso di dubbio?
Se un dispositivo già in possesso presenta una delle anomalie descritte dalle autorità, l'indicazione costante delle agenzie è di non utilizzarlo e di rivolgersi al farmacista che lo ha dispensato o al medico prescrittore. Il farmacista può verificare l'identificativo univoco, controllare il lotto rispetto agli avvisi in corso e avviare, se necessario, una segnalazione all'autorità competente.
In presenza di sintomi comparsi dopo la somministrazione, la valutazione è clinica e urgente. Gli errori di somministrazione con agonisti del recettore GLP-1 si manifestano tipicamente con sintomi gastrointestinali, ma la letteratura tossicologica ha descritto anche casi con esiti clinici gravi, e l'ipoglicemia figura tra le reazioni più frequentemente riportate nelle segnalazioni europee relative a prodotti potenzialmente contraffatti. In Italia il riferimento in caso di sospetta esposizione eccessiva è il centro antiveleni, oltre ai servizi di emergenza.
La segnalazione ha un valore collettivo che va oltre il caso individuale. Ogni notifica alla rete di farmacovigilanza nazionale alimenta le banche dati europee da cui provengono gli studi citati in questa guida, e permette di collegare casi apparentemente isolati a uno stesso lotto o a uno stesso canale di distribuzione. È il meccanismo che ha reso possibile l'identificazione delle penne falsificate nel 2023 e nel 2024.
Un'ultima considerazione di metodo. La penna è un oggetto progettato per semplificare un gesto tecnico, e lo fa in modo efficace quando fa parte di un medicinale autorizzato, prescritto e accompagnato da un'adeguata educazione terapeutica. Al di fuori di questo contesto l'ergonomia non compensa l'assenza di controlli sulla qualità, sulla sterilità e sulla tracciabilità del contenuto: il comfort resta intatto, le garanzie no.
Avvertenza medica. Questo articolo ha finalità esclusivamente informative ed educative e non costituisce un parere medico. Non contiene indicazioni di quantità, di regolazione dei dispositivi né protocolli di impiego. I peptidi destinati alla ricerca non sono approvati per l'uso umano. Lo stato legale dei prodotti varia secondo la giurisdizione. Consulti un professionista sanitario qualificato prima di qualunque decisione riguardante la propria salute.
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Fonti
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- Gaw CE, Hays HL, Kemp CA, Kistamgari S, Spiller HA, Rine NI, Rhodes AL, Zhu M, Smith GA (2024). Glucagon-Like Peptide-1 Receptor Agonist Cases Reported to United States Poison Centers, 2017-2022. Journal of Medical Toxicology.
- Wiener BG, Gnirke M, Vassallo S, Smith SW, Su MK (2024). Challenges with glucagon-like peptide-1 (GLP-1) agonist initiation: a case series of semaglutide overdose administration errors. Clinical Toxicology (Philadelphia).
- Ashraf AR, Mackey TK, Schmidt J, Kulcsár G, Vida RG, Li J, Fittler A (2024). Safety and Risk Assessment of No-Prescription Online Semaglutide Purchases. JAMA Network Open.
- Ashraf AR, Mackey TK, Fittler A, et al. (2024). Multifactor Quality and Safety Analysis of Semaglutide Products Sold by Online Sellers Without a Prescription: Market Surveillance, Content Analysis, and Product Purchase Evaluation Study. Journal of Medical Internet Research.
- Bari B, et al. (2020). Insulin Injection Practices in a Population of Canadians with Diabetes: An Observational Study. Diabetes Therapy.
- World Health Organization (2024). Medical Product Alert N°2/2024: Falsified OZEMPIC (semaglutide). WHO, Medical Product Alerts.
- U.S. Food and Drug Administration (2023). FDA warns consumers not to use counterfeit Ozempic (semaglutide) found in U.S. drug supply chain. FDA Drug Alerts and Statements.
- Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), European Medicines Agency (2023). Comunicazione EMA: segnalazioni di falsificazione di Ozempic in penne pre-riempite nelle reti di altri Paesi europei. AIFA, comunicazioni di sicurezza.