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GHRP
6

GHRP-6

Growth Hormone Releasing Peptide-6 (esapeptide His-D-Trp-Ala-Trp-D-Phe-Lys-NH₂)

873,03 g/mol Peso molecolare
C₄₆H₅₆N₁₂O₆ Formula bruta
Peptide da ricerca, non approvato da FDA o EMA per uso umano Stato regolatorio
His-D-Trp-Ala-Trp-D-Phe-Lys-NH₂ (6 aminoacidi, di cui due in configurazione D, estremita C-terminale amidata)
GHRP-6 Photo: Jess Loiterton

Che cos'e il GHRP-6?

Il GHRP-6 (Growth Hormone Releasing Peptide-6) e un esapeptide sintetico, cioe una catena di sei soli aminoacidi, con sequenza His-D-Trp-Ala-Trp-D-Phe-Lys-NH₂. La presenza di due aminoacidi in configurazione D e l'amidazione dell'estremita C-terminale non sono dettagli estetici: sono modifiche chimiche introdotte deliberatamente per rendere la molecola meno riconoscibile dalle peptidasi plasmatiche e prolungarne la vita utile rispetto a un peptide naturale della stessa lunghezza. Il peso molecolare e di circa 873 g/mol, un valore molto contenuto nel panorama dei peptidi da ricerca.

La storia della molecola e istruttiva perche precede la biologia che oggi la spiega. Il gruppo dell'endocrinologo americano Cyril Bowers, alla Tulane University, osservo che alcuni analoghi chimici dell'encefalina amide possedevano un'attivita di rilascio dell'ormone della crescita e, attraverso studi di relazione struttura-attivita, arrivo nel 1984 a sintetizzare il GHRP-6, primo peptide sintetico capace di indurre in modo specifico e dose-dipendente il rilascio di GH sia in vitro sia in vivo in diverse specie, uomo compreso. Solo nel 1999, quindici anni dopo, venne isolata la grelina, il ligando endogeno del recettore su cui il GHRP-6 agiva da tempo senza che nessuno sapesse quale fosse.

Da questo deriva la definizione corretta: il GHRP-6 non e ormone della crescita e non e un analogo del GHRH. E un secretagogo, cioe una molecola che induce una ghiandola a secernere l'ormone che gia produce. La distinzione conta sul piano pratico, perche l'effetto del GHRP-6 dipende interamente dalla capacita secretoria residua dell'ipofisi e resta sottoposto ai meccanismi di retroazione fisiologici, a differenza della somministrazione di GH ricombinante che bypassa completamente l'asse.

Sul piano regolatorio la situazione e netta e va dichiarata subito. Il GHRP-6 non e approvato ne dalla Food and Drug Administration ne dall'Agenzia Europea per i Medicinali per alcuna indicazione terapeutica. I prodotti che riportano questo nome sono commercializzati come reagenti "for research use only", non sono medicinali e non sono soggetti ai controlli di qualita farmaceutica. Il presente articolo ha finalita esclusivamente educative, non costituisce un consiglio medico e non contiene alcuna indicazione di dosaggio. Per qualsiasi questione relativa alla propria salute o all'asse somatotropo occorre rivolgersi a un medico.

Come agisce il GHRP-6 sull'ormone della crescita?

Il bersaglio molecolare del GHRP-6 e il recettore GHS-R1a, lo stesso recettore accoppiato a proteine G che lega la grelina prodotta dallo stomaco. L'attivazione di questo recettore mobilita la via della fosfolipasi C, con produzione di inositolo trifosfato e aumento del calcio intracellulare nelle cellule somatotrope: e questo segnale calcio-dipendente a innescare l'esocitosi dei granuli contenenti ormone della crescita. Si tratta di una via di segnalazione distinta da quella del GHRH, che agisce invece sul proprio recettore attraverso l'AMP ciclico.

Il GHRP-6 pero non agisce solo sull'ipofisi. Il recettore GHS-R1a e espresso anche nell'ipotalamo, e proprio la componente ipotalamica sembra determinante per l'ampiezza della risposta. Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism nel 1998 ha mostrato che, bloccando il GHRH endogeno con un antagonista recettoriale, la risposta di GH al GHRP-6 nell'uomo viene ampiamente abolita: il peptide richiede il GHRH ipotalamico endogeno per esprimere la propria stimolazione massimale. Un lavoro precedente condotto su pazienti con disconnessione ipotalamo-ipofisaria aveva gia suggerito la stessa conclusione. In parallelo, i GHRP attenuano il tono inibitorio della somatostatina, il freno fisiologico della secrezione di GH.

Il risultato netto e un picco secretorio rapido e transitorio, che imita nella forma, anche se non nella regolazione, un impulso fisiologico di GH. La farmacocinetica umana chiarisce perche l'effetto sia cosi breve: in uno studio su nove volontari sani maschi che hanno ricevuto un bolo endovenoso singolo di 100, 200 o 400 µg/kg, la disposizione plasmatica del GHRP-6 seguiva una funzione biesponenziale, con un'emivita di distribuzione media di 7,6 ± 1,9 minuti e un'emivita di eliminazione di 2,5 ± 1,1 ore, e il limite inferiore di quantificazione veniva raggiunto in tutti i soggetti entro dodici ore. Questi valori descrivono un contesto sperimentale controllato e non rappresentano in alcun modo un protocollo.

La pulsatilita non e solo una conseguenza della farmacocinetica, ma anche un limite biologico. Con un'infusione continua di GHRP, uno studio su sei soggetti sani pubblicato nel 1991 ha documentato un'attenuazione parziale della risposta: dopo il picco iniziale la secrezione non si mantiene, e con le dosi piu basse compare un solo episodio secretorio. Questo fenomeno di desensibilizzazione recettoriale e uno degli argomenti piu solidi contro l'idea che una esposizione prolungata equivalga a un effetto prolungato. Dinamiche analoghe sono descritte per altri stimolatori dell'asse, tema che ricorre anche nelle monografie su sermorelina e CJC-1295.

Perche il GHRP-6 stimola cosi tanto l'appetito?

Se esiste una caratteristica che distingue il GHRP-6 dagli altri secretagoghi nella percezione comune, e la stimolazione marcata della fame. La spiegazione e diretta: il GHS-R1a non e un recettore dedicato alla sola crescita, ma il recettore della grelina, l'ormone che il tratto gastrointestinale rilascia in condizione di digiuno e che segnala al cervello il bisogno di alimentarsi. Attivando lo stesso recettore, il GHRP-6 riproduce anche il ramo oressigeno del segnale, non solo quello somatotropo.

Il circuito coinvolto e ben caratterizzato nei roditori. Il nucleo arcuato dell'ipotalamo contiene neuroni che coesprimono neuropeptide Y e peptide correlato all'agouti, i principali promotori dell'assunzione di cibo. Uno studio pubblicato su Endocrinology nel 2002 ha mostrato che l'iniezione intracerebroventricolare di grelina o di GHRP-6 nel ratto stimola in modo significativo l'assunzione di cibo e riduce transitoriamente la temperatura corporea centrale, con attivazione documentata mediante c-Fos di diverse regioni ipotalamiche fra cui il nucleo arcuato, il nucleo paraventricolare e il nucleo dorsomediale. In altri lavori l'effetto sull'alimentazione viene abolito dal pretrattamento con un antagonista del recettore Y1 del neuropeptide Y, il che colloca la via NPY a valle del segnale.

Nell'uomo la situazione probatoria e molto piu sottile e va descritta con onesta. L'aumento dell'appetito entro pochi minuti dalla somministrazione e uno dei riscontri piu costantemente riportati nella letteratura grigia e nelle segnalazioni degli utilizzatori, ma non esiste uno studio clinico controllato che abbia quantificato l'effetto del GHRP-6 sull'assunzione calorica nell'uomo. Cio che la ricerca umana ha misurato con rigore sono le risposte ormonali, non il comportamento alimentare. Attribuire una percentuale o un numero di calorie a questo effetto significherebbe inventare un dato.

Questa proprieta e ambivalente. In un contesto di ricerca clinica sulla perdita di appetito patologica la via della grelina rappresenta un bersaglio studiato da anni. In un contesto di ricomposizione corporea, al contrario, un forte stimolo della fame lavora contro l'obiettivo dichiarato, e questa contraddizione e probabilmente la ragione principale per cui il GHRP-6 e stato progressivamente soppiantato da molecole piu selettive come l'ipamorelina.

Cosa mostrano gli studi umani e animali?

La letteratura sul GHRP-6 e abbondante ma concentrata quasi interamente su studi di fisiologia acuta, condotti tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Duemila, con protocolli di poche ore e campioni di dimensioni ridotte. Il lavoro fondativo nell'uomo resta quello pubblicato da Bowers e collaboratori sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism nel 1990: in 18 uomini normali, il peptide somministrato in bolo endovenoso a dosi di 0,1, 0,3 e 1,0 µg/kg induceva rilascio di GH e mostrava un'azione sinergica quando associato al GHRH somministrato a 1,0 µg/kg. Il concetto di sinergia fra le due vie nasce qui.

Il secondo filone riguarda la secrezione notturna e l'asse dello stress. Uno studio su Neuroendocrinology del 1995 condotto in uomini sani ha documentato che il GHRP-6 stimola il sonno e aumenta il rilascio di GH, di ACTH e di cortisolo. Questo risultato e centrale per interpretare il profilo della molecola: l'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene non e un artefatto, e una proprieta farmacologica documentata. Studi successivi sulla classe dei GHRP hanno descritto anche un modesto effetto stimolatorio sulla prolattina, inferiore a quello del TRH, e un'attivita su ACTH e cortisolo comparabile a quella dell'ormone di rilascio della corticotropina.

Un terzo gruppo di studi ha esplorato la somministrazione prolungata. Un'infusione protratta di GHRP aumenta la secrezione pulsatile di GH in uomini normali, ma quando l'esposizione diventa continua la risposta si attenua parzialmente, come descritto sopra. Nessuno di questi protocolli si e spinto oltre poche ore o pochi giorni, e nessuno studio randomizzato controllato ha valutato il GHRP-6 su esiti clinici come massa magra, massa grassa, forza, qualita del sonno o parametri di invecchiamento su orizzonti di settimane o mesi.

Esiste infine una linea di ricerca meno nota, largamente preclinica, sugli effetti citoprotettivi dei GHRP indipendenti dal GH, in particolare a livello cardiaco e nella riparazione tissutale. Una rassegna storica pubblicata nel 2017 su Clinical Medicine Insights: Cardiology raccoglie queste evidenze e le colloca nel loro contesto: si tratta in larga maggioranza di modelli animali e di studi meccanicistici, non di risultati clinici consolidati. Riassumendo il quadro complessivo: la capacita del GHRP-6 di far salire la GH nell'uomo e un fatto ben stabilito, mentre qualunque beneficio funzionale duraturo resta, ad oggi, una ipotesi non verificata.

In che cosa differisce il GHRP-6 da GHRP-2 e dall'ipamorelina?

Le tre molecole condividono lo stesso bersaglio, il recettore GHS-R1a, ma non lo stesso profilo. Il GHRP-2 (pralmorelina) e stato sviluppato come analogo superiore del GHRP-6, con una potenza superiore sul rilascio di GH e uno stimolo dell'appetito generalmente descritto come meno pronunciato. L'ipamorelina e una molecola successiva e strutturalmente diversa, un pentapeptide: nello studio che l'ha descritta nel 1998 su European Journal of Endocrinology viene presentata come il primo secretagogo selettivo, capace di rilasciare GH senza indurre ACTH e cortisolo alle dosi testate, a differenza del GHRP-6.

La tabella seguente riassume solo le differenze verificabili nella letteratura citata in questa pagina. Il confronto dettagliato fra GHRP-6 e GHRP-2 e trattato nella nostra monografia dedicata al GHRP-2 e non viene duplicato qui.

CaratteristicaGHRP-6GHRP-2Ipamorelina
StrutturaEsapeptideEsapeptidePentapeptide
BersaglioGHS-R1aGHS-R1aGHS-R1a
Stimolo dell'appetitoMarcato, la firma della molecolaPresente ma descritto come minoreMinimo nei dati disponibili
ACTH e cortisoloAumento documentato nell'uomoEffetto stimolatorio lieve descrittoNessun rilascio alle dosi testate in vivo
SelettivitaBassaIntermediaElevata

Da questo confronto discende una lettura semplice. Il GHRP-6 e la molecola meno selettiva delle tre: e lo strumento sperimentale originale, quello su cui si e costruita gran parte della fisiologia dei secretagoghi, ma non quello dal profilo piu pulito. Chi legge la letteratura con obiettivo scientifico trova nel GHRP-6 il modello storico; chi la legge cercando la minore interferenza ormonale trova nell'ipamorelina il profilo piu circoscritto.

Va aggiunta una precisazione metodologica importante. Questi confronti derivano da studi acuti condotti con protocolli, specie e dosi diverse, non da trial testa a testa a lungo termine nell'uomo. Le differenze di selettivita vanno quindi lette come tendenze farmacologiche documentate, non come una classifica di sicurezza clinica: nessuna delle tre molecole dispone di dati di sicurezza a lungo termine nell'uomo sano.

Perche il GHRP-6 viene spesso associato a un GHRH come il CJC-1295?

La logica dell'associazione e farmacologica e discende direttamente dal meccanismo. Un analogo del GHRH come il CJC-1295 agisce sul recettore del GHRH attraverso l'AMP ciclico e aumenta la quantita di ormone che le cellule somatotrope sono pronte a liberare. Un secretagogo come il GHRP-6 agisce sul GHS-R1a attraverso il calcio intracellulare e riduce contemporaneamente il tono inibitorio della somatostatina. Le due vie sono distinte e convergono sulla stessa cellula, il che spiega perche l'effetto combinato risulti superiore alla somma dei due effetti separati.

Questa sinergia non e un'estrapolazione teorica: e documentata nell'uomo dallo studio del 1990 in cui la co-somministrazione di GHRP e GHRH produceva un rilascio di GH superiore a quello ottenuto da ciascuna molecola da sola. Lo stesso principio e alla base delle combinazioni discusse nel nostro articolo dedicato allo stack CJC-1295 e ipamorelina, dove pero il partner secretagogo e una molecola piu selettiva.

Tre osservazioni vanno fatte prima di accettare la sinergia come un argomento a favore. La prima e che l'amplificazione riguarda l'intero effetto farmacologico, compresi gli effetti indesiderati: se il GHRP-6 aumenta ACTH e cortisolo, aggiungere un GHRH non rende questo rialzo meno rilevante. La seconda e che la dimostrazione della sinergia proviene da protocolli acuti in contesto clinico controllato, non da studi su uso ripetuto. La terza e che la combinazione dipende comunque da un asse ipofisario funzionante: dove la capacita secretoria e compromessa, nessuna delle due vie compensa l'altra.

Vale anche la pena osservare che nella stessa famiglia esiste una molecola che ha superato l'intero percorso regolatorio. La tesamorelina, analogo del GHRH, e stata approvata dalla FDA nel novembre 2010 per la riduzione del grasso addominale in eccesso nei pazienti con lipodistrofia associata a HIV, sulla base di studi di fase 3 controllati con placebo. Il confronto e utile perche mostra che cosa significa disporre di un dossier clinico completo, e quanto il GHRP-6 ne sia lontano. Nessuna combinazione che includa il GHRP-6 e stata valutata in un programma clinico di questo tipo.

Quali effetti indesiderati sono stati riportati con il GHRP-6?

Il primo effetto da citare e anche il piu caratteristico: la fame intensa, spesso descritta come rapida e difficile da ignorare. Dal punto di vista farmacologico non e un effetto collaterale in senso stretto, ma l'espressione attesa dell'attivazione del recettore della grelina. Diventa un problema pratico nella misura in cui contraddice gli obiettivi di chi utilizza la molecola e puo tradursi in un aumento non pianificato dell'apporto calorico.

Il secondo riguarda l'asse dello stress. Gli studi umani documentano un aumento di ACTH e cortisolo dopo somministrazione di GHRP-6, e la letteratura sulla classe descrive anche una modesta stimolazione della prolattina. Un rialzo acuto in un protocollo sperimentale di poche ore non equivale a una alterazione clinica, ma le conseguenze di un'attivazione ripetuta e prolungata dell'asse corticotropo non sono state studiate con questa molecola. Il cortisolo cronicamente elevato e associato a effetti sfavorevoli su sonno, tolleranza glucidica, tessuto osseo e composizione corporea, il che rende questa incognita tutt'altro che teorica.

Un terzo gruppo di effetti e comune a tutto cio che aumenta GH e IGF-1 e deriva soprattutto dalla lunga esperienza con l'ormone della crescita ricombinante: ritenzione idrica, edema periferico, artralgie, parestesie e sindrome del tunnel carpale, riduzione della sensibilita insulinica. A questi si aggiungono le reazioni locali nel sito di iniezione, comuni a qualsiasi peptide somministrato per via sottocutanea, e segnalazioni di sonnolenza o letargia. Un aumento sostenuto di IGF-1 solleva inoltre interrogativi teorici in oncologia, perche IGF-1 e un fattore mitogeno, e per questa ragione qualsiasi patologia neoplastica attiva o sospetta rappresenta una controindicazione assoluta alla stimolazione dell'asse somatotropo.

Esiste infine un rischio che non dipende dalla farmacologia ma dalla filiera. I prodotti venduti come GHRP-6 sono reagenti da ricerca, non medicinali: non hanno un'autorizzazione all'immissione in commercio, non sono soggetti alle Buone Pratiche di Fabbricazione farmaceutiche e possono differire dall'etichetta per identita, purezza, contenuto di endotossine e sterilita. La FDA ha peraltro emesso lettere di avvertimento ad aziende che commercializzano prodotti peptidici non approvati. Questa dimensione e approfondita nel nostro articolo su la sicurezza dei peptidi. Nessuna delle informazioni riportate in questa sezione sostituisce una valutazione medica individuale.

Qual e lo stato legale e antidoping del GHRP-6?

Sul piano regolatorio il GHRP-6 non possiede alcuna autorizzazione all'immissione in commercio come medicinale, ne negli Stati Uniti ne nell'Unione Europea. Non esiste un'indicazione approvata, non esiste un riassunto delle caratteristiche del prodotto, non esiste un foglio illustrativo validato da un'autorita. Di conseguenza non esiste neppure una posologia ufficiale, e qualsiasi cifra presentata altrove come dosaggio raccomandato non ha alcuna base regolatoria.

La commercializzazione avviene quindi sotto l'etichetta "riservato alla ricerca di laboratorio", una formula che descrive uno status giuridico e non una valutazione di sicurezza. Le norme applicabili variano sensibilmente da un paese all'altro: alcune giurisdizioni tollerano l'acquisto di reagenti da ricerca da parte di privati, altre lo assimilano all'importazione di un medicinale non autorizzato. Presentare, vendere o somministrare un prodotto di questo tipo per uso umano e generalmente illegale sia nell'Unione Europea sia negli Stati Uniti. Verificare la normativa del proprio paese e responsabilita di chi acquista.

Sul piano antidoping la situazione e invece priva di ambiguita. Il GHRP-6 e esplicitamente nominato nella sezione S2 della Lista delle sostanze e metodi proibiti dell'Agenzia Mondiale Antidoping, dedicata agli ormoni peptidici, ai fattori di crescita, alle sostanze correlate e ai mimetici. All'interno di questa sezione figurano i secretagoghi dell'ormone della crescita e i peptidi di rilascio del GH, e il GHRP-6 e elencato per nome insieme agli altri membri della famiglia. Le sostanze della sezione S2 sono proibite in ogni momento, ossia sia in competizione sia fuori competizione.

Per un atleta soggetto a controlli questo significa che l'uso del GHRP-6 costituisce una violazione delle norme antidoping a prescindere dal periodo dell'anno, dalla quantita utilizzata e dall'intenzione di migliorare la prestazione. L'argomento secondo cui la molecola si eliminerebbe rapidamente non ha valore protettivo: i laboratori accreditati dispongono di metodi analitici dedicati a questa classe di peptidi, e la breve emivita plasmatica non equivale a una finestra di rilevamento breve. Si raccomanda di verificare sempre la versione in vigore della Lista sul sito ufficiale della WADA, che viene aggiornata ogni anno.

Che cosa resta sconosciuto sul GHRP-6?

La lacuna piu grande e anche la piu semplice da enunciare: non esistono dati di sicurezza a lungo termine nell'uomo. Tutta la letteratura clinica sul GHRP-6 e costruita su protocolli acuti, con somministrazioni singole o di durata molto limitata, in campioni che raramente superano qualche decina di soggetti, spesso uomini giovani e sani. Nulla di cio che sappiamo sulla molecola autorizza a fare previsioni su che cosa accada dopo settimane o mesi di esposizione ripetuta.

La seconda incognita riguarda la durata della risposta. La desensibilizzazione parziale osservata durante infusione continua indica che il sistema si adatta, ma non sappiamo con quale cinetica la sensibilita recettoriale si modifichi con somministrazioni intermittenti ripetute nel tempo, ne se l'ampiezza dei picchi di GH si mantenga. La terza riguarda le conseguenze metaboliche: un aumento sostenuto di GH e IGF-1 influisce sulla sensibilita insulinica, e nessuno studio ha monitorato glicemia, insulinemia e IGF-1 durante un uso prolungato di GHRP-6.

Restano poi zone completamente inesplorate. Non esistono dati significativi nelle donne, negli anziani, nei soggetti con patologie metaboliche o endocrine preesistenti. Non esistono studi sulle interazioni con farmaci di uso comune. Non esiste alcuna valutazione del rischio oncologico a lungo termine legato alla stimolazione cronica dell'asse IGF-1, ne un profilo definito delle conseguenze di un'attivazione ripetuta dell'asse corticotropo. E non esiste, infine, alcuna dimostrazione clinica che il GHRP-6 migliori un qualunque esito funzionale misurabile nell'uomo sano.

Per chi desidera documentarsi in modo rigoroso su questa classe di molecole, la nostra applicazione Peptide Lab raccoglie strumenti di riferimento e schede tecniche, fra cui una pagina di riferimento dedicata al GHRP-6. Questi strumenti hanno finalita informative e di laboratorio e non costituiscono in alcun caso un invito all'uso umano.

Avvertenza medica. Questo articolo ha finalita esclusivamente educative e informative. Il GHRP-6 e un peptide da ricerca non approvato da FDA o EMA per l'uso umano, e nessuna parte di questo testo costituisce un consiglio medico, una raccomandazione di dosaggio o un incoraggiamento all'uso. I risultati ottenuti su modelli animali o in studi preclinici non sono trasferibili all'essere umano. Si raccomanda di consultare un professionista sanitario qualificato prima di qualsiasi decisione riguardante la propria salute.

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Domande frequenti sul GHRP-6

Il GHRP-6 e approvato per l'uso umano?
No. Il GHRP-6 non dispone di alcuna autorizzazione all'immissione in commercio come medicinale, ne da parte della FDA negli Stati Uniti ne da parte dell'EMA nell'Unione Europea. Non esiste un'indicazione terapeutica approvata e non esiste una posologia ufficiale. I prodotti che riportano questo nome sono venduti come reagenti riservati alla ricerca di laboratorio, una categoria che descrive uno status giuridico e non implica alcuna valutazione di sicurezza per l'uso umano.
Perche il GHRP-6 fa venire cosi tanta fame?
Perche agisce sul recettore GHS-R1a, che e il recettore della grelina, l'ormone della fame prodotto dallo stomaco. Attivando questo recettore il peptide riproduce non solo il segnale che libera ormone della crescita, ma anche quello che stimola l'assunzione di cibo attraverso i neuroni a neuropeptide Y e peptide correlato all'agouti del nucleo arcuato dell'ipotalamo. L'effetto e ben documentato nei roditori dopo somministrazione intracerebroventricolare, mentre nell'uomo e riportato in modo aneddotico e non e mai stato quantificato in uno studio controllato.
Il GHRP-6 aumenta davvero cortisolo e prolattina?
Uno studio condotto in uomini sani e pubblicato su Neuroendocrinology nel 1995 ha documentato che il GHRP-6 aumenta il rilascio di ACTH e di cortisolo oltre a quello di GH. Per la classe dei GHRP la letteratura descrive anche un modesto effetto stimolatorio sulla prolattina, inferiore a quello del TRH. Questi rialzi sono stati misurati in protocolli acuti di poche ore: le conseguenze di un'attivazione ripetuta e prolungata dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene con questa molecola non sono state studiate.
Qual e l'emivita del GHRP-6?
Uno studio di farmacocinetica condotto su nove volontari sani di sesso maschile, con bolo endovenoso singolo di 100, 200 o 400 µg/kg, ha descritto una disposizione plasmatica biesponenziale con un'emivita di distribuzione media di 7,6 ± 1,9 minuti e un'emivita di eliminazione di 2,5 ± 1,1 ore. Queste cifre si riferiscono alla somministrazione endovenosa in un contesto di ricerca clinica controllata e non costituiscono in alcun modo un protocollo da riprodurre.
Qual e la differenza principale tra GHRP-6 e ipamorelina?
La selettivita. Entrambe agiscono sul recettore GHS-R1a, ma l'ipamorelina e stata descritta nel 1998 su European Journal of Endocrinology come il primo secretagogo selettivo, in grado di rilasciare GH senza indurre ACTH e cortisolo alle dosi testate, a differenza del GHRP-6. Il GHRP-6 e inoltre associato a uno stimolo dell'appetito molto piu marcato. Il GHRP-6 resta la molecola storica e lo strumento sperimentale originale, ma non quella dal profilo ormonale piu circoscritto.
Perche il GHRP-6 viene associato a un GHRH come il CJC-1295?
Perche le due molecole agiscono su recettori distinti e su vie di segnalazione diverse che convergono sulla stessa cellula ipofisaria: il GHRH attraverso l'AMP ciclico, il GHRP-6 attraverso il calcio intracellulare e la riduzione del tono della somatostatina. La sinergia fra le due classi e stata documentata nell'uomo gia nel 1990. Va pero ricordato che l'amplificazione riguarda l'intero effetto farmacologico, effetti indesiderati compresi, e che nessuna combinazione contenente GHRP-6 e stata valutata in un programma clinico controllato a lungo termine.
Il GHRP-6 e vietato nello sport?
Si. Il GHRP-6 e esplicitamente nominato nella sezione S2 della Lista delle sostanze e metodi proibiti dell'Agenzia Mondiale Antidoping, dedicata agli ormoni peptidici, ai fattori di crescita, alle sostanze correlate e ai mimetici. Le sostanze di questa sezione sono proibite in ogni momento, in competizione e fuori competizione. La breve emivita plasmatica non offre alcuna protezione, poiche i laboratori accreditati dispongono di metodi analitici dedicati a questa classe di peptidi. Si consiglia di verificare sempre la versione in vigore della Lista sul sito ufficiale della WADA.
Esistono studi a lungo termine sul GHRP-6 nell'uomo?
No. Tutta la letteratura clinica disponibile riguarda protocolli acuti, con somministrazioni singole o di durata molto limitata, in campioni ridotti composti prevalentemente da uomini giovani e sani. Non esistono studi randomizzati controllati che abbiano valutato il GHRP-6 su esiti clinici come composizione corporea, forza o qualita del sonno su orizzonti di settimane o mesi, ne dati di sicurezza a lungo termine su metabolismo glucidico, asse corticotropo o rischio oncologico. Questa assenza di dati va considerata un'incognita, non una rassicurazione.

Fonti scientifiche

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  6. Lawrence CB, Snape AC, Baudoin FM, Luckman SM (2002). Acute central ghrelin and GH secretagogues induce feeding and activate brain appetite centers. Endocrinology.
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  10. World Anti-Doping Agency (2026). The Prohibited List, sezione S2: ormoni peptidici, fattori di crescita, sostanze correlate e mimetici. World Anti-Doping Agency.

Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza medica. Consultare un professionista sanitario prima di prendere qualsiasi decisione. Leggi il nostro disclaimer medico completo

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