- Zepbound e Mounjaro contengono esattamente lo stesso principio attivo, la tirzepatide di Eli Lilly, un co-agonista dei recettori GIP e GLP-1 da 39 aminoacidi.
- La differenza è regolatoria e commerciale, non chimica: negli Stati Uniti Mounjaro è autorizzato per il diabete di tipo 2 (maggio 2022), Zepbound per la gestione cronica del peso (novembre 2023) e per l'apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave in adulti con obesità (dicembre 2024).
- In Europa il marchio Zepbound non esiste: la tirzepatide è autorizzata come Mounjaro, con marketing authorisation valida nell'Unione dal 15 settembre 2022 ed estensione successiva alla gestione del peso.
- I due marchi poggiano su programmi di studi registrativi diversi: SURPASS per il controllo glicemico, SURMOUNT e SURMOUNT-OSA per il peso corporeo e per l'indice di apnea-ipopnea.
- Il profilo di sicurezza è sovrapponibile, con eventi gastrointestinali come effetti indesiderati più frequenti in entrambi i programmi di studio.
- Le differenze che il paziente percepisce davvero riguardano presentazione, canale di prescrizione, rimborsabilità e disponibilità, non l'efficacia della molecola.
- Questo articolo ha finalità informative: nessun regime terapeutico può essere scelto senza la valutazione di un medico.
Zepbound e Mounjaro sono lo stesso medicinale?
Chi cerca online Zepbound e Mounjaro trova due nomi, due confezioni e due siti istituzionali distinti, e conclude quasi sempre che si tratti di due farmaci diversi. La risposta breve è che entrambi contengono lo stesso principio attivo: la tirzepatide, sviluppata e commercializzata da Eli Lilly. Per la farmacologia della molecola in sé, dal meccanismo doppio GIP/GLP-1 alla cinetica plasmatica, il riferimento resta la nostra guida completa alla tirzepatide. Questa pagina si occupa di un'altra domanda, più stretta e più confusa: che cosa separa i due marchi.
Dal punto di vista chimico non c'è nulla da separare. La tirzepatide è un peptide sintetico di 39 aminoacidi, costruito sullo scheletro del polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) e coniugato a una catena di acido grasso dicarbossilico C20 che ne prolunga la permanenza in circolo. La molecola attiva contemporaneamente il recettore del GIP e quello del GLP-1, ragione per cui viene descritta come co-agonista doppio. Peso molecolare, formula, sequenza e meccanismo sono identici nei due prodotti, perché è letteralmente la stessa sostanza che esce dagli stessi impianti produttivi.
La differenza è regolatoria e commerciale. Negli Stati Uniti, quando un'azienda ottiene l'autorizzazione di una molecola già in commercio per una nuova popolazione di pazienti, può scegliere di presentare una domanda separata e lanciare un marchio distinto. È esattamente ciò che è accaduto: Mounjaro è il nome legato al percorso del diabete di tipo 2, Zepbound il nome legato al percorso del peso corporeo e, successivamente, dell'apnea ostruttiva del sonno. Due nomi, due schede tecniche, due documenti di rimborso, una sola molecola.
Questa distinzione non è un dettaglio burocratico senza conseguenze. Determina chi può ricevere una prescrizione, con quale motivazione clinica, a quali condizioni economiche e in quale Paese. È il motivo per cui un lettore europeo può non trovare mai il nome Zepbound in farmacia, pur avendo accesso alla stessa tirzepatide. Nei paragrafi che seguono ricostruiamo ciascuno di questi livelli con le date e gli studi corrispondenti, e segnaliamo in modo esplicito dove i dati pubblici sono chiari e dove invece cambiano da un Paese all'altro.
Perché Eli Lilly ha scelto due nomi commerciali?
La scelta di due marchi per una stessa molecola non è un'invenzione della tirzepatide. Era già accaduta con la semaglutide, commercializzata da Novo Nordisk come Ozempic per il diabete di tipo 2 e come Wegovy per la gestione del peso. Lo schema si è ripetuto con la tirzepatide, e chi ha seguito il primo caso riconosce immediatamente la logica. Se il confronto tra le due famiglie di molecole interessa, lo trattiamo separatamente in Mounjaro contro Ozempic e in Mounjaro contro Wegovy.
Il primo motivo è normativo. Una scheda tecnica descrive una popolazione, una indicazione, un profilo di rischio e un insieme di avvertenze specifiche. Tenere separate la documentazione del diabete e quella dell'obesità consente di aggiornare ciascun documento in modo indipendente, senza rimettere in discussione l'altro. Significa anche che le autorità possono valutare i due dossier con i rispettivi endpoint: l'emoglobina glicata da un lato, la variazione percentuale del peso corporeo dall'altro.
Il secondo motivo è organizzativo e di accesso. Nei sistemi sanitari in cui il rimborso dei farmaci per l'obesità segue regole diverse da quello dei farmaci per il diabete, due marchi distinti permettono di gestire separatamente negoziazioni, liste di rimborso e catene di fornitura. Separare i marchi aiuta anche a limitare la competizione tra indicazioni sullo stesso stock produttivo, un tema concreto nei periodi di tensione sull'approvvigionamento che hanno interessato tutta la classe degli incretino-mimetici.
Il terzo motivo è comunicativo. Un marchio dedicato al peso corporeo consente di costruire materiali informativi rivolti a una popolazione che in larga parte non ha il diabete, con messaggi, indicatori di monitoraggio e aspettative differenti. Questo spiega perché i due siti ufficiali presentino contenuti molto diversi pur descrivendo la stessa sostanza.
Vale la pena sottolineare che nessuno di questi motivi riguarda una differenza di qualità, purezza o efficacia. Un paziente che riceve tirzepatide con un marchio non riceve una versione migliore o peggiore della molecola rispetto a chi la riceve con l'altro. Qualsiasi affermazione contraria non trova riscontro nei documenti regolatori pubblici.
Quali sono le indicazioni autorizzate dei due marchi?
Negli Stati Uniti la cronologia è documentata nei comunicati della Food and Drug Administration. Mounjaro è stato approvato il 13 maggio 2022 per migliorare il controllo glicemico in adulti con diabete di tipo 2, in aggiunta a dieta ed esercizio fisico. Era la prima molecola della sua classe, descritta dall'agenzia come first-in-class per l'attivazione simultanea di due recettori ormonali.
Zepbound è arrivato il 8 novembre 2023, autorizzato per la gestione cronica del peso in adulti con obesità (indice di massa corporea pari o superiore a 30 kg/m²) oppure in sovrappeso (IMC pari o superiore a 27 kg/m²) con almeno una condizione correlata al peso, sempre in associazione a una dieta ipocalorica e a un aumento dell'attività fisica. Tra le condizioni correlate elencate figurano ipertensione, dislipidemia, diabete di tipo 2, apnea ostruttiva del sonno e malattia cardiovascolare.
Il 20 dicembre 2024 la FDA ha aggiunto a Zepbound una seconda indicazione: il trattamento dell'apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave in adulti con obesità, in combinazione con dieta ipocalorica e aumento dell'attività fisica. L'agenzia ha presentato questa decisione come la prima approvazione di un farmaco per l'apnea ostruttiva del sonno, una condizione che fino a quel momento disponeva solo di trattamenti meccanici o chirurgici e di interventi sullo stile di vita.
In Europa il quadro è diverso e questa è la fonte di confusione più frequente. Il marchio Zepbound non è commercializzato nell'Unione europea. La tirzepatide ha ottenuto una marketing authorisation valida in tutta l'Unione il 15 settembre 2022 con il nome Mounjaro, inizialmente per il diabete di tipo 2, e l'indicazione è stata successivamente estesa alla gestione del peso nel 2023 dopo parere positivo del comitato CHMP. Il risultato è che in Europa un unico marchio copre entrambe le aree d'uso, mentre negli Stati Uniti servono due nomi.
La posizione europea sull'apnea ostruttiva del sonno ha seguito un percorso proprio e la scheda tecnica europea è stata aggiornata più volte dal 2022. Poiché il testo autorizzato cambia nel tempo e può differire tra Paesi extra-UE, la sola fonte affidabile per sapere che cosa è autorizzato oggi nel proprio Paese è il riassunto delle caratteristiche del prodotto in vigore, consultabile sulla pagina EPAR dell'Agenzia europea per i medicinali o presso l'autorità nazionale competente.
In che cosa differiscono i programmi SURPASS e SURMOUNT?
Ogni marchio poggia su un programma di studi di fase 3 distinto, e i nomi dei due programmi dicono già a quale domanda rispondono. SURPASS ha studiato la tirzepatide in persone con diabete di tipo 2, con l'emoglobina glicata come endpoint primario. SURMOUNT l'ha studiata in persone con obesità o sovrappeso, con la variazione percentuale del peso corporeo come endpoint primario. Non si tratta di una differenza di marketing: sono popolazioni, durate e misure di esito diverse.
Lo studio più citato del primo gruppo è SURPASS-2, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2021. Si trattava di uno studio in aperto della durata di 40 settimane che confrontava la tirzepatide con la semaglutide settimanale come terapia aggiuntiva alla metformina in adulti con diabete di tipo 2. La tirzepatide è risultata non inferiore e superiore alla semaglutide per la variazione media dell'emoglobina glicata a 40 settimane, con riduzioni di peso maggiori: la differenza media stimata di trattamento era di -1,9 kg, -3,6 kg e -5,5 kg secondo il braccio considerato.
Nel secondo gruppo, SURMOUNT-1 è lo studio registrativo di riferimento. Ha coinvolto 2 539 partecipanti con obesità o sovrappeso, randomizzati in rapporto 1:1:1:1 a tirzepatide sottocutanea settimanale (tre bracci) o placebo per 72 settimane, con un periodo iniziale di incremento graduale di 20 settimane. La variazione media percentuale del peso a 72 settimane è stata di -15,0 %, -19,5 % e -20,9 % nei tre bracci attivi. La percentuale di partecipanti con una riduzione del peso pari o superiore al 5 % è stata dell'85 %, 89 % e 91 % nei bracci attivi contro il 35 % con placebo.
SURMOUNT-2 ha studiato una popolazione intermedia, cioè adulti con obesità e diabete di tipo 2 insieme, 938 partecipanti seguiti per 72 settimane con i due bracci a dosaggio più elevato. Gli autori hanno concluso che la tirzepatide produce una riduzione del peso clinicamente significativa in questa popolazione, con un profilo di sicurezza simile a quello delle altre terapie incretiniche per la gestione del peso. È lo studio che spiega perché il confine tra le due indicazioni, nella pratica clinica, sia meno netto di quanto suggeriscano i due marchi.
Più recentemente, SURMOUNT-5 ha confrontato direttamente tirzepatide e semaglutide in adulti con obesità senza diabete, su 72 settimane. La tirzepatide è risultata superiore per la riduzione del peso corporeo e della circonferenza addominale, con una variazione media stimata di -18,4 cm contro -13,0 cm. Chi vuole approfondire questo confronto tra marchi concorrenti può leggere Wegovy contro Zepbound, mentre l'evoluzione dei risultati nel tempo è descritta in cronologia dei risultati con tirzepatide.
Che cosa ha mostrato SURMOUNT-OSA sulle apnee notturne?
L'indicazione per l'apnea ostruttiva del sonno è l'unica area in cui i due marchi divergono su una patologia, e non solo su una popolazione. Il programma SURMOUNT-OSA, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2024, comprendeva due studi di fase 3 in doppio cieco, randomizzati e controllati, condotti in adulti con apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave e obesità, della durata di 52 settimane.
L'endpoint primario era la variazione dell'indice di apnea-ipopnea (AHI), cioè il numero di apnee e ipopnee per ora di sonno, misurato rispetto al valore iniziale. Nel primo dei due studi la variazione media dell'AHI a 52 settimane è stata di -25,3 eventi per ora con tirzepatide contro -5,3 eventi per ora con placebo, per una differenza di trattamento stimata di -20,0 eventi per ora. I due studi differivano per l'uso concomitante della terapia a pressione positiva: uno arruolava partecipanti che non la utilizzavano, l'altro partecipanti già in trattamento con PAP.
Gli autori hanno riportato miglioramenti anche su parametri secondari: peso corporeo, carico ipossico, concentrazione di proteina C reattiva ad alta sensibilità, pressione arteriosa sistolica ed esiti riferiti dal paziente relativi al sonno. È su questo insieme di dati che la FDA ha costruito l'approvazione del dicembre 2024, descrivendola come la prima opzione farmacologica autorizzata per questa condizione.
Due precisazioni sono importanti per leggere correttamente questi risultati. La prima è che la popolazione studiata aveva apnea ostruttiva del sonno e obesità insieme: i dati non si estendono automaticamente a persone con apnea notturna senza obesità, né all'apnea di origine centrale. La seconda è che l'approvazione riguarda il marchio Zepbound negli Stati Uniti, non un'autorizzazione universale della molecola per questa patologia in ogni Paese.
Resta inoltre una questione clinica aperta: quanto del beneficio osservato dipenda dalla riduzione del peso e quanto da effetti indipendenti della molecola. Gli studi non sono stati progettati per separare i due contributi, e questa distinzione conta per chi valuta l'alternativa o la combinazione con la terapia a pressione positiva. La decisione, in ogni caso, appartiene al medico che segue il paziente, non a un confronto letto online.
Qual è il confronto punto per punto tra i due marchi?
La tabella seguente riassume gli elementi documentati nelle fonti regolatorie e negli studi registrativi. Le voci sulla disponibilità e sulle presentazioni riflettono informazioni che cambiano nel tempo e per Paese: vanno verificate sulla scheda tecnica locale in vigore.
| Elemento | Zepbound | Mounjaro |
|---|---|---|
| Principio attivo | Tirzepatide | Tirzepatide (identica) |
| Azienda | Eli Lilly | Eli Lilly |
| Meccanismo | Co-agonista doppio GIP/GLP-1 | Co-agonista doppio GIP/GLP-1 |
| Indicazione USA principale | Gestione cronica del peso (8 novembre 2023) | Diabete di tipo 2 (13 maggio 2022) |
| Seconda indicazione USA | Apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave con obesità (20 dicembre 2024) | Nessuna indicazione separata per il peso negli Stati Uniti |
| Marchio in Europa | Non commercializzato nell'Unione europea | Unico marchio della tirzepatide nell'UE, autorizzato dal 15 settembre 2022 e poi esteso alla gestione del peso |
| Programma registrativo | SURMOUNT, SURMOUNT-OSA | SURPASS |
| Endpoint primario pivotale | Variazione percentuale del peso corporeo; indice di apnea-ipopnea in SURMOUNT-OSA | Variazione dell'emoglobina glicata |
| Via di somministrazione | Sottocutanea, una volta a settimana | Sottocutanea, una volta a settimana |
| Presentazioni (scheda tecnica USA) | Penna monodose, flaconcino monodose, penna multidose KwikPen | Penna monodose e penna multidose KwikPen |
| Profilo di sicurezza | Sovrapponibile, a prevalenza gastrointestinale | Sovrapponibile, a prevalenza gastrointestinale |
| Logica di rimborso | Percorso obesità e apnea notturna, spesso soggetto a esclusioni | Percorso diabete, generalmente più strutturato |
Letta nel suo insieme, la tabella mostra che le righe davvero differenziate sono quattro: indicazione, programma di studi, endpoint primario e condizioni di accesso. Tutte le righe che descrivono la sostanza, il meccanismo e la via di somministrazione sono identiche. È il modo più rapido per capire perché la domanda quale dei due funziona meglio sia mal posta: a parità di esposizione alla molecola non esiste una ragione farmacologica per attendersi esiti diversi.
Come si presentano i due prodotti e dove sono disponibili?
La presentazione è una delle poche differenze che il paziente percepisce fisicamente. Secondo la scheda tecnica statunitense, Zepbound è disponibile in penna preriempita monodose, in flaconcino monodese destinato al prelievo con siringa e in penna multidose KwikPen monopaziente che contiene più somministrazioni settimanali. Mounjaro è distribuito come penna preriempita monodose e come penna multidose KwikPen, con un assortimento che varia secondo il mercato.
L'introduzione dei flaconcini negli Stati Uniti ha avuto conseguenze pratiche rilevanti. Ha ampliato la capacità produttiva disponibile in un periodo di forte pressione sull'offerta e ha creato un canale distributivo alternativo a quello tradizionale della farmacia. Ha però spostato sul paziente un passaggio tecnico in più, il prelievo della quantità corretta dal flaconcino, che richiede istruzioni specifiche e un addestramento fornito da un professionista sanitario.
La disponibilità geografica è il secondo fattore. Negli Stati Uniti coesistono i due marchi, ciascuno con le proprie confezioni. Nell'Unione europea esiste solo Mounjaro, perché la stessa autorizzazione copre entrambe le aree d'uso. In altri mercati, tra cui Regno Unito, Canada e vari Paesi dell'area Asia-Pacifico, la situazione è intermedia e il calendario di lancio dei singoli marchi e delle singole presentazioni ha seguito tempistiche nazionali distinte.
Da questo deriva una conseguenza pratica da conoscere: un prodotto acquistato al di fuori del circuito autorizzato del proprio Paese, per esempio attraverso siti che spediscono dall'estero o che propongono preparazioni allestite su misura, non è coperto dalla documentazione regolatoria di nessuno dei due marchi. Composizione, concentrazione, sterilità e stabilità non sono garantite dagli stessi controlli. È una distinzione sostanziale, non formale, e riguarda direttamente la sicurezza di chi utilizza il prodotto.
Chi desidera capire come si organizza il monitoraggio nel tempo, e quali osservazioni abbiano senso annotare durante un percorso seguito dal medico, trova elementi descrittivi in Zepbound prima e dopo, che documenta esiti riportati senza proporre alcun protocollo.
Come funzionano rimborsabilità e accesso nei vari Paesi?
Il rimborso è probabilmente la differenza più concreta tra i due marchi, e paradossalmente quella meno legata alla scienza. Non indichiamo cifre: i prezzi, i livelli di copertura e le condizioni di accesso cambiano per Paese, per assicuratore, per anno e talvolta per singolo contratto. Qualsiasi importo letto in un articolo rischia di essere già superato. Le fonti utili sono il proprio sistema sanitario nazionale, il proprio assicuratore e il farmacista.
Il principio generale è però stabile e vale in quasi tutti i sistemi sanitari. Il trattamento del diabete di tipo 2 è riconosciuto da decenni come area terapeutica rimborsabile, con percorsi di prescrizione codificati. La gestione dell'obesità, al contrario, è stata storicamente trattata in molti sistemi come intervento non prioritario o esplicitamente esclusa dalla copertura, nonostante le società scientifiche la classifichino come malattia cronica. Questa asimmetria storica è la ragione per cui un marchio può essere accessibile e l'altro no all'interno dello stesso Paese.
Negli Stati Uniti ciò si traduce in liste di farmaci coperti che includono Mounjaro per il diabete ed escludono o condizionano Zepbound per il peso, con autorizzazioni preventive, criteri di IMC documentato e obblighi di terapia nutrizionale concomitante. L'indicazione per l'apnea ostruttiva del sonno ha introdotto una variabile aggiuntiva, poiché apre un percorso di copertura basato su una diagnosi polisonnografica anziché sul solo peso corporeo.
In Europa la situazione è ulteriormente differenziata. L'autorizzazione centralizzata europea stabilisce che cosa può essere commercializzato, ma il rimborso è deciso a livello nazionale. Due Paesi vicini possono quindi avere lo stesso testo autorizzato e condizioni di accesso completamente diverse per la medesima indicazione. Nella pratica, l'uso per la gestione del peso resta in molti Stati a carico del paziente, mentre l'uso nel diabete segue le regole ordinarie della classe.
Esiste infine una conseguenza indiretta che merita attenzione. Quando un marchio è coperto e l'altro no, si crea una pressione verso la prescrizione del marchio rimborsato anche per obiettivi diversi da quelli autorizzati. Questa pratica è nota, è documentata nel dibattito professionale e comporta implicazioni cliniche e amministrative che solo il medico prescrittore può valutare. Non è un'opzione che un articolo informativo possa suggerire.
Gli effetti indesiderati sono identici con i due marchi?
Poiché la molecola è la stessa, il profilo di tollerabilità è sostanzialmente lo stesso. Gli effetti indesiderati più frequenti osservati nei programmi di studio sono gastrointestinali: nausea, diarrea, vomito, costipazione, dispepsia e dolore addominale. In SURPASS-2 gli eventi avversi più comuni erano gastrointestinali e in prevalenza di gravità da lieve a moderata, con nausea nel 17-22 % dei partecipanti trattati con tirzepatide contro il 18 % con semaglutide, diarrea nel 13-16 % contro il 12 % e vomito nel 6-10 % contro l'8 %. Gli eventi avversi gravi sono stati riportati nel 5-7 % dei partecipanti in tirzepatide e nel 3 % di quelli in semaglutide.
Queste manifestazioni tendono a presentarsi nelle fasi iniziali e durante gli incrementi progressivi, e si attenuano in molti casi con la prosecuzione del trattamento. Sono anche la causa più frequente di interruzione. Una descrizione più ampia degli effetti indesiderati condivisi dall'intera classe è disponibile nel nostro articolo dedicato agli effetti indesiderati dei GLP-1.
Oltre al profilo gastrointestinale, le schede tecniche riportano avvertenze su situazioni meno frequenti ma clinicamente rilevanti, tra cui pancreatite acuta, patologia della colecisti, reazioni di ipersensibilità, alterazioni della funzione renale legate alla disidratazione da vomito o diarrea prolungati, retinopatia diabetica nei pazienti con diabete e rischio di ipoglicemia quando la molecola è associata a insulina o a secretagoghi. Negli Stati Uniti l'etichetta contiene inoltre un'avvertenza in riquadro relativa ai tumori tiroidei a cellule C, osservati in studi su rodenti, e una controindicazione in presenza di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di sindrome MEN 2.
Esiste però una differenza indiretta di cui tenere conto. Poiché le due popolazioni autorizzate non coincidono, il contesto in cui gli effetti indesiderati si manifestano cambia. In una persona con diabete in terapia insulinica il rischio di ipoglicemia ha un peso che non ha in una persona senza diabete, mentre in una persona trattata per apnea ostruttiva del sonno l'attenzione si sposta sul monitoraggio del parametro respiratorio. Lo stesso farmaco, popolazioni diverse, sorveglianza clinica diversa.
Avvertenza medica. Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative ed educative. La tirzepatide è un medicinale soggetto a prescrizione, utilizzabile solo sotto controllo medico. Nessuna informazione riportata qui sostituisce una valutazione clinica individuale, e nessun elemento di questo articolo deve essere interpretato come indicazione su come assumere il farmaco. Chi riscontra sintomi persistenti o preoccupanti durante un trattamento deve rivolgersi senza indugio al proprio medico.
Che cosa significa questo confronto nella pratica?
Se il confronto si riduce a una frase, è questa: la scelta tra Zepbound e Mounjaro non è una scelta tra due farmaci, ma tra due percorsi regolatori per accedere alla stessa molecola. Il decisore non è il paziente che compara due nomi su internet: è il medico, che individua l'indicazione pertinente, e poi il sistema di rimborso del Paese, che determina quale confezione sia effettivamente ottenibile.
Da questa osservazione derivano tre conseguenze pratiche. La prima è che non ha senso attendersi un'efficacia superiore da un marchio rispetto all'altro: le differenze numeriche tra SURPASS e SURMOUNT riflettono popolazioni ed endpoint diversi, non una superiorità di prodotto. La seconda è che la domanda utile non è quale marchio, ma quale sia l'indicazione documentata nel proprio quadro clinico. La terza è che il confronto economico dipende interamente dal contesto nazionale e assicurativo, e non può essere trasferito da un Paese all'altro.
Chi arriva a questa pagina cercando di capire se abbia senso parlarne con il proprio medico può preparare tre informazioni concrete: la diagnosi registrata, le eventuali patologie correlate documentate e le condizioni di copertura previste dal proprio sistema sanitario o dalla propria assicurazione. Sono esattamente gli elementi che determinano quale percorso risulti praticabile.
Per gli aspetti pratici di pianificazione, compresi gli strumenti di calcolo che non trattiamo in questa pagina per non duplicare contenuti, il riferimento è il nostro strumento dedicato alla tirzepatide. Per la farmacologia della molecola e per la sintesi delle evidenze disponibili rimane centrale la guida alla tirzepatide. Questo articolo, invece, resta la risposta completa alla sola domanda da cui siamo partiti: due nomi, due autorizzazioni, una sola molecola.
Un ultimo promemoria di metodo. Le indicazioni autorizzate, le presentazioni disponibili e le condizioni di rimborso descritte qui riflettono le fonti pubbliche consultabili alla data di pubblicazione. Si tratta di informazioni che vengono aggiornate con regolarità dalle autorità regolatorie. Prima di trarre conclusioni operative, verificare sempre la versione in vigore della scheda tecnica nel proprio Paese e parlarne con un professionista sanitario.
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Domande frequenti
Mounjaro e Zepbound sono lo stesso medicinale?
Perché in Europa non si trova il marchio Zepbound?
Uno dei due marchi fa perdere più peso dell'altro?
Gli effetti indesiderati sono diversi tra i due marchi?
La tirzepatide è autorizzata per l'apnea notturna anche in Europa?
Si può passare da un marchio all'altro?
Che differenza c'è tra penna monodose, KwikPen e flaconcino?
Perché un marchio è rimborsato e l'altro no nello stesso Paese?
Fonti scientifiche
- Jastreboff AM, Aronne LJ, Ahmad NN, Wharton S, Connery L, Alves B, et al. (2022). Tirzepatide Once Weekly for the Treatment of Obesity (SURMOUNT-1). New England Journal of Medicine 2022;387(3):205-216. PMID 35658024. (PubMed)
- Frías JP, Davies MJ, Rosenstock J, et al. (2021). Tirzepatide versus Semaglutide Once Weekly in Patients with Type 2 Diabetes (SURPASS-2). New England Journal of Medicine 2021. PMID 34170647. (PubMed)
- Garvey WT, Frias JP, Jastreboff AM, et al. (2023). Tirzepatide once weekly for the treatment of obesity in people with type 2 diabetes (SURMOUNT-2): a double-blind, randomised, multicentre, placebo-controlled, phase 3 trial. The Lancet 2023;402(10402):613-626. PMID 37385275. (PubMed)
- Malhotra A, Grunstein RR, Fietze I, et al. (SURMOUNT-OSA Investigators) (2024). Tirzepatide for the Treatment of Obstructive Sleep Apnea and Obesity. New England Journal of Medicine 2024;391(13):1193-1205. PMID 38912654. (PubMed)
- Aronne LJ, et al. (SURMOUNT-5 Trial Investigators) (2025). Tirzepatide as Compared with Semaglutide for the Treatment of Obesity. New England Journal of Medicine 2025;393:26-36. PMID 40353578. (PubMed)
- U.S. Food and Drug Administration (2022). FDA Approves Novel, Dual-Targeted Treatment for Type 2 Diabetes (approvazione di Mounjaro, 13 maggio 2022). FDA News Release. (fda.gov)
- U.S. Food and Drug Administration (2023). FDA Approves New Medication for Chronic Weight Management (approvazione di Zepbound, 8 novembre 2023). FDA News Release. (fda.gov)
- U.S. Food and Drug Administration (2024). FDA Approves First Medication for Obstructive Sleep Apnea (Zepbound, 20 dicembre 2024). FDA News Release. (fda.gov)
- European Medicines Agency (2026). Mounjaro (tirzepatide): European Public Assessment Report, marketing authorisation valida nell'Unione dal 15 settembre 2022. EMA EPAR. (ema.europa.eu)