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hGH Frag
176-191

HGH Fragment 176-191

Frammento C-terminale dell'ormone della crescita umano (hGH 176-191 / Tyr-hGH 177-191, noto come AOD-9604)

1817,11 g/mol (forma lineare ridotta); circa 1815,1 g/mol con ponte disolfuro Peso molecolare
C₇₈H₁₂₅N₂₃O₂₃S₂ (forma ridotta); C₇₈H₁₂₃N₂₃O₂₃S₂ (forma ciclizzata) Formula
Peptide di ricerca, non approvato per uso umano Stato
Tyr-Leu-Arg-Ile-Val-Gln-Cys-Arg-Ser-Val-Glu-Gly-Ser-Cys-Gly-Phe (16 aminoacidi, dominio C-terminale dell'hGH; è la sequenza riportata dai fornitori, identica a quella dell'AOD-9604)
HGH Fragment 176-191 Photo: SHVETS production

Che cos'è l'HGH Fragment 176-191?

L'HGH Fragment 176-191 è un peptide sintetico di 16 aminoacidi che riproduce la porzione finale, detta regione C-terminale, dell'ormone della crescita umano (hGH), una proteina di 191 aminoacidi. La sequenza fornita sotto questo nome è Tyr-Leu-Arg-Ile-Val-Gln-Cys-Arg-Ser-Val-Glu-Gly-Ser-Cys-Gly-Phe, con un ponte disolfuro tra i due residui di cisteina. Si tratta quindi di un frammento, non di ormone della crescita: non possiede la struttura tridimensionale necessaria per attivare il recettore dell'hGH.

Il razionale scientifico che ha portato a sintetizzarlo risale a un'idea sviluppata negli anni Settanta e Ottanta: le diverse attività biologiche dell'hGH potrebbero essere distribuite in domini distinti della molecola. Se la crescita dei tessuti e l'aumento dell'IGF-1 dipendono da una parte dell'ormone, mentre l'azione sul tessuto adiposo dipende da un'altra, allora isolare la seconda permetterebbe in teoria di ottenere un effetto metabolico senza gli effetti di tipo ormonale, come la ritenzione idrica, l'insulino-resistenza o la stimolazione della crescita cellulare.

Questa ipotesi ha guidato circa trent'anni di lavoro sperimentale, soprattutto in Australia. È importante distinguere subito due piani: l'ipotesi biologica, che ha ricevuto un sostegno discreto negli animali e nelle cellule, e la dimostrazione di un beneficio clinico nell'uomo, che non è stata raggiunta. Il peptide resta un composto di ricerca non approvato per l'uso umano in nessuna giurisdizione nota.

Questa guida ricostruisce la storia del frammento, chiarisce il rapporto con l'AOD-9604, riassume che cosa mostrano davvero gli studi animali e i dati umani disponibili, e descrive lo stato regolatorio. Per un inquadramento più generale del ruolo dei peptidi nella gestione del peso corporeo può essere utile leggere anche la nostra panoramica su come i peptidi intervengono nella perdita di peso. Il contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un consiglio medico.

HGH Fragment 176-191 e AOD-9604 sono la stessa molecola?

Questa è la confusione più diffusa su questo peptide, e vale la pena affrontarla con precisione. Nella letteratura primaria, l'AOD-9604 è definito come Tyr-hGH(177-191): il frammento corrispondente agli aminoacidi da 177 a 191 dell'ormone della crescita, al quale è stata aggiunta una tirosina all'estremità N-terminale. La tirosina non fa parte del frammento naturale in quella posizione: è un'aggiunta sintetica, utile sia per la caratterizzazione analitica della molecola sia per la sua stabilità.

Nei lavori originali, il peptide 176-191 e il Tyr-177-191 erano entità separate. Nel 1978 Ng e Bornstein, sull'American Journal of Physiology, descrivono il confronto tra peptidi sintetici corrispondenti alle sequenze 172-191, 176-191, 177-191, 178-191, 179-191 e 180-191: erano molecole diverse, testate in parallelo. La numerazione impiegata nelle pubblicazioni successive non è però uniforme, e nel linguaggio commerciale i due nomi si sono sovrapposti.

La conseguenza pratica è duplice. In primo luogo, i prodotti venduti come "HGH Fragment 176-191" riportano una sequenza che inizia con una tirosina ed è identica a quella dell'AOD-9604. In secondo luogo, quasi tutta la base di evidenza che viene citata a sostegno del "frammento 176-191" deriva in realtà da studi condotti su AOD-9604 o sul suo precursore AOD-9401. Chi legge affermazioni su questo peptide dovrebbe quindi consultare direttamente la documentazione sull'AOD-9604, che è la versione effettivamente studiata nell'uomo.

AspettohGH Fragment 176-191 (come inteso nei lavori originali)AOD-9604
DefinizioneFrammento della regione C-terminale dell'hGHFrammento hGH 177-191 con tirosina aggiunta all'N-terminale
Natura della tirosina inizialeNon aggiunta artificialmenteAggiunta per sintesi
Studi sull'uomo pubblicatiNessuno notoSei studi randomizzati in doppio cieco (2001-2006)
Sviluppo farmaceuticoMai sviluppato come farmacoSviluppato fino alla fase 2, poi interrotto
Uso commerciale del nomeDiffuso nel mercato dei peptidi di ricercaNome usato in letteratura e nei brevetti

Anche i dati fisico-chimici riportati dai fornitori variano per lo stesso motivo. La forma lineare ridotta corrisponde alla formula C₇₈H₁₂₅N₂₃O₂₃S₂ con massa molecolare di circa 1817 g/mol, mentre la forma con ponte disolfuro tra le due cisteine perde due atomi di idrogeno e pesa circa 1815 g/mol. Trovare entrambi i valori nei certificati di analisi non indica necessariamente un errore, ma rende difficile sapere quale forma sia effettivamente contenuta in un dato flacone.

Da dove viene questo frammento e chi lo ha sviluppato?

La storia comincia alla Monash University di Melbourne, nel gruppo guidato da Joseph Bornstein e Frank Ng, ma non comincia con la perdita di grasso. L'interesse iniziale riguardava l'azione diabetogena dell'ormone della crescita: la capacità dell'hGH di aumentare la glicemia e di antagonizzare l'insulina. Per capire quale parte della molecola ne fosse responsabile, il gruppo sintetizzò una serie di frammenti C-terminali con il metodo della sintesi in fase solida.

Nel 1978, su American Journal of Physiology, Ng e Bornstein riportarono che quattro dei sei peptidi C-terminali testati nel ratto normale producevano un aumento di breve durata della glicemia e un aumento più prolungato dell'insulina plasmatica, mentre due risultavano inerti. Nel 1979, sull'International Journal of Peptide and Protein Research, Wade, Ng e Bornstein descrissero la sintesi dei frammenti 177-191, 178-191 e 179-191 e conclusero che l'estensione del peptide 179-191 verso l'estremità N-terminale era necessaria per l'attività in vivo. Il primo capitolo della ricerca su questa regione riguarda dunque il metabolismo glucidico, non la lipolisi.

Il filone lipolitico si consolidò negli anni Novanta. Nel 1994, su Biochemical and Molecular Biology International, Natera, Jiang e Ng riportarono che il trattamento cronico di topi obesi ob/ob con hGH 177-191 riduceva l'incremento ponderale cumulativo e la massa di tessuto adiposo, con inibizione della lipogenesi. A partire da questi risultati, la ricerca si spostò verso un candidato farmaco con una tirosina aggiunta per migliorarne le proprietà, chiamato prima AOD-9401 e poi AOD-9604, dove AOD sta per anti-obesity drug.

Lo sviluppo clinico fu affidato a Metabolic Pharmaceuticals, società australiana nata per portare il peptide verso il mercato come trattamento orale dell'obesità. Il programma arrivò alla fase 2 e fu interrotto nel 2007 dopo che il peptide non riuscì a dimostrare un effetto significativo sul peso corporeo rispetto al placebo. Negli anni successivi la molecola è stata riproposta come ingrediente per la salute metabolica, mentre il nome "HGH Fragment 176-191" ha iniziato a circolare nel mercato dei peptidi di ricerca, in gran parte scollegato dal contesto scientifico in cui era nato.

Come agirebbe sul tessuto adiposo?

Il meccanismo proposto riguarda due enzimi chiave del metabolismo lipidico. Negli studi su tessuto adiposo isolato di ratto pubblicati nel 2000 sul Journal of Molecular Endocrinology, il frammento AOD-9401 stimolava la lipasi ormone-sensibile, enzima che libera acidi grassi dai trigliceridi immagazzinati, e inibiva l'acetil-CoA carbossilasi, enzima che avvia la sintesi di nuovi acidi grassi. Il risultato atteso è un bilancio spostato verso la mobilizzazione dei grassi e lontano dal loro accumulo, con un profilo di azione simile a quello dell'hGH intatto su questi due enzimi.

Un secondo tassello riguarda il recettore beta-3 adrenergico, il principale recettore lipolitico dell'adipocita. Nello studio pubblicato su Endocrinology nel 2001, il gruppo di Heffernan osservò che hGH e AOD-9604 riportavano i livelli ridotti di RNA del recettore beta-3 dei topi obesi verso quelli dei topi magri. La verifica decisiva arrivò dai topi geneticamente privi di questo recettore: in questi animali il trattamento prolungato con hGH e AOD-9604 non produceva né la variazione di peso né l'aumento della lipolisi osservati negli animali di controllo. Il recettore beta-3 sembra quindi necessario per l'effetto, almeno nel modello murino.

Il punto considerato più interessante dai ricercatori riguarda ciò che il frammento non fa. Secondo i dati riportati nel 2001, il peptide non compete per il recettore dell'ormone della crescita e non induce proliferazione cellulare, al contrario dell'hGH. Nei partecipanti umani degli studi su AOD-9604 non è stato osservato alcun effetto sui livelli sierici di IGF-1, il mediatore attraverso cui l'ormone della crescita esercita gran parte delle sue azioni anaboliche e di crescita tissutale. Questa dissociazione è la caratteristica che distingue il frammento dalle terapie basate sull'ormone della crescita o sui suoi secretagoghi.

Resta però un limite metodologico che conviene tenere presente. Quasi tutto il modello meccanicistico deriva da adipociti isolati, da modelli animali di obesità monogenica e da somministrazioni intraperitoneali o orali in roditori. Il fatto che una via biochimica sia attiva in queste condizioni non implica che la stessa via produca un effetto clinicamente rilevante in una persona con obesità. La catena che va dall'enzima all'esito clinico, nel caso di questo peptide, si è interrotta proprio nell'ultimo passaggio.

Che cosa mostrano gli studi preclinici?

La base preclinica è coerente e ragionevolmente ampia per un peptide di questa epoca. Nel 1994, nei topi ob/ob, il trattamento cronico con hGH 177-191 ridusse l'incremento ponderale cumulativo e la massa adiposa, con inibizione significativa della lipogenesi nei tessuti adiposi. Si tratta del primo studio a spostare l'attenzione dalla glicemia alla composizione corporea.

Lo studio del 2000 sul Journal of Molecular Endocrinology aggiunse un dato morfologico misurabile: nei ratti Zucker obesi trattati per 20 giorni con AOD-9401 si osservò una riduzione dell'incremento di peso e una diminuzione del diametro medio degli adipociti da circa 110 a circa 80 micrometri. Nello stesso lavoro, a differenza dell'hGH, il frammento sintetico non induceva insulino-resistenza né intolleranza al glucosio dopo trattamento cronico.

Il filone della somministrazione orale fu esplorato in parallelo. Nello studio pubblicato su American Journal of Physiology: Endocrinology and Metabolism nel 2000, Heffernan e colleghi riportarono che il frammento riduceva l'attività lipogenica e aumentava quella lipolitica nel tessuto adiposo, con aumento della spesa energetica e dell'ossidazione di glucosio e grassi nei topi ob/ob, e con attività lipolitica misurabile in vitro su tessuto adiposo isolato di roditore e umano. Nello studio su Hormone Research dello stesso anno, il trattamento orale cronico nei ratti Zucker obesi fu associato a una riduzione dell'incremento ponderale superiore al 50 per cento rispetto ai controlli, sempre senza effetti sfavorevoli sulla sensibilità insulinica.

Lo studio del 2001 su International Journal of Obesity completò il quadro metabolico: nei topi obesi, hGH e AOD-9604 riducevano significativamente l'incremento di peso, e il risultato si associava a un aumento dell'ossidazione dei grassi e del glicerolo plasmatico, marcatore indiretto della lipolisi. A differenza dell'hGH, il frammento non induceva iperglicemia e non riduceva la secrezione insulinica.

Nel valutare questi dati occorre considerare tre limiti strutturali. I modelli impiegati, topi ob/ob e ratti Zucker, sono forme di obesità monogenica con una fisiologia diversa da quella dell'obesità umana comune. Le durate sono brevi, nell'ordine di due o tre settimane nella maggior parte dei protocolli. Infine, i dosaggi e le vie di somministrazione usate negli animali non si traducono in indicazioni per l'uomo, motivo per cui questa guida non riporta alcun dosaggio.

Che cosa è emerso dagli studi sull'uomo?

Il primo punto da chiarire è che non esistono studi clinici pubblicati sul frammento nativo 176-191 somministrato all'uomo, in particolare per via iniettiva, che è la modalità impiegata nell'uso non medico. Tutto ciò che esiste come evidenza umana in questa famiglia di molecole riguarda l'AOD-9604, somministrato per via orale o endovenosa.

La sintesi più ampia è la pubblicazione di Stier, Vos e Kenley sul Journal of Endocrinology and Metabolism nel 2013, che raccoglie i dati di sicurezza di sei studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo condotti tra il 2001 e il 2006, per un totale di 893 partecipanti, quattro studi con preparazioni orali e due con somministrazione endovenosa. Gli autori riportano che l'AOD-9604 non modificava i livelli sierici di IGF-1, che i test di tolleranza orale al glucosio non mostravano effetti negativi sul metabolismo glucidico, che non sono stati rilevati anticorpi anti-AOD-9604 nei soggetti analizzati e che non si sono verificati ritiri dallo studio o eventi avversi gravi attribuiti al peptide. La tollerabilità è descritta come non distinguibile da quella del placebo.

Questi risultati rispondono a una domanda di sicurezza, non di efficacia. Ed è sul piano dell'efficacia che il programma si è fermato: lo sviluppo dell'AOD-9604 per l'obesità è stato interrotto nel 2007 perché il peptide non ha mostrato una perdita di peso significativa rispetto al placebo nello studio di fase 2. Questo esito merita una precisazione importante di metodo: i risultati completi di quello studio non sono mai stati pubblicati per esteso in una rivista con revisione tra pari, quindi le dimensioni dell'effetto, gli intervalli di confidenza e le analisi per sottogruppi non sono verificabili in modo indipendente. Per questa ragione in questa guida non riportiamo cifre numeriche su quel risultato.

La conclusione che se ne ricava è scomoda ma onesta. La molecola più studiata e meglio caratterizzata di questa famiglia, testata per via orale in centinaia di partecipanti con un profilo di tollerabilità favorevole, non ha superato la prova dell'efficacia nell'uomo. Il peptide venduto come "frammento 176-191" è meno studiato di quello, non più studiato. Chiunque incontri affermazioni su una perdita di grasso localizzata o su risultati estetici rapidi dovrebbe verificare se la fonte citata sia uno studio animale, un dato in vitro o un trial clinico: nella quasi totalità dei casi si tratta delle prime due categorie. Un confronto critico tra i peptidi proposti in questo ambito è disponibile nella nostra analisi sui peptidi studiati per la perdita di grasso.

Quali effetti indesiderati sono stati riportati?

Nei sei studi clinici su AOD-9604 raccolti nella revisione del 2013, il profilo di tollerabilità è descritto come sovrapponibile a quello del placebo, senza eventi avversi gravi correlati e senza immunogenicità rilevabile nei soggetti sottoposti al dosaggio degli anticorpi. È il dato di sicurezza più solido disponibile, ma va letto nei suoi limiti: durata limitata, popolazioni selezionate e, nella maggior parte dei casi, somministrazione orale, che espone l'organismo a quantità sistemiche di peptide diverse da quelle di un'iniezione sottocutanea.

Le segnalazioni che circolano nell'ambito dell'uso non medico riguardano soprattutto reazioni locali nel sito di iniezione (arrossamento, gonfiore, prurito), e più raramente cefalea, affaticamento o sensazione di calore. Queste informazioni provengono da resoconti aneddotici e non da raccolte sistematiche di farmacovigilanza: non permettono di stimare una frequenza, non stabiliscono un rapporto di causa ed effetto e non escludono eventi più rari o più gravi. L'assenza di segnalazioni non equivale a un profilo di sicurezza dimostrato.

Un rischio distinto, e spesso sottovalutato, riguarda il prodotto più che la molecola. I peptidi venduti con la dicitura "destinato alla sola ricerca" non sono fabbricati secondo gli standard farmaceutici applicabili ai medicinali: possono contenere impurezze di sintesi, quantità diverse da quelle dichiarate, prodotti di degradazione o contaminanti microbiologici. Nelle sue valutazioni sulle sostanze peptidiche proposte per le preparazioni galeniche, la FDA ha indicato tra le criticità ricorrenti proprio il rischio di immunogenicità legato alle impurezze, la caratterizzazione insufficiente del principio attivo e la scarsità di dati di sicurezza umana per le vie di somministrazione proposte. Approfondiamo questi aspetti nella guida dedicata alla sicurezza dei peptidi.

Mancano inoltre dati su interazioni farmacologiche, su popolazioni vulnerabili, in gravidanza e allattamento, e in presenza di diabete, patologie cardiovascolari o neoplasie. Non esistono dati di sicurezza a lungo termine oltre la durata dei trial condotti negli anni Duemila. Chiunque stia valutando una qualsiasi sostanza di questo tipo dovrebbe discuterne con un professionista sanitario qualificato prima di assumere qualunque decisione: questo testo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce una valutazione medica individuale.

Qual è lo stato regolatorio e sportivo?

L'HGH Fragment 176-191 non è approvato come medicinale né dalla Food and Drug Administration statunitense né dall'Agenzia Europea per i Medicinali. Non esiste alcuna indicazione terapeutica autorizzata, alcun dosaggio approvato e alcuna scheda tecnica validata da un'autorità regolatoria. Lo stesso vale per l'AOD-9604 come farmaco: il programma di sviluppo nell'obesità si è concluso senza registrazione.

Negli Stati Uniti il peptide è stato esaminato nel quadro delle liste che definiscono quali sostanze possano essere utilizzate dalle farmacie allestitrici ai sensi della sezione 503A del Food, Drug, and Cosmetic Act. L'AOD-9604 non è stato incluso tra le sostanze ammesse, e le motivazioni riportate nei documenti dell'agenzia richiamano l'insufficienza dei dati di sicurezza ed efficacia per le vie di somministrazione proposte, oltre alle criticità di caratterizzazione e immunogenicità già menzionate. In concreto, la sostanza non ha un percorso legale di impiego clinico negli Stati Uniti.

Nello sport la posizione è netta. La World Anti-Doping Agency include i frammenti dell'ormone della crescita, tra cui l'AOD-9604 e l'hGH 176-191, nella sezione S2 della Lista delle sostanze e metodi proibiti, dedicata a ormoni peptidici, fattori di crescita, sostanze correlate e mimetici. Si tratta di sostanze proibite in ogni momento, in competizione e fuori competizione, e classificate come non specificate, categoria alla quale corrispondono le sanzioni più severe in caso di violazione. Un atleta sottoposto a controlli antidoping che utilizzi questo peptide si espone a una squalifica.

Sul piano della vendita, lo stato legale varia da paese a paese e cambia nel tempo. La commercializzazione come "peptide di ricerca" o "research chemical" non equivale in nessun caso a un'autorizzazione per l'uso umano: è una categoria che descrive l'uso dichiarato in laboratorio, non un giudizio di sicurezza. Importazione, detenzione e somministrazione possono ricadere sotto normative diverse, comprese quelle sui medicinali e sul doping, ed è responsabilità di chi acquista verificare la legislazione applicabile nella propria giurisdizione.

Come si colloca rispetto ad altri peptidi studiati per il grasso corporeo?

Per valutare correttamente questo frammento serve un termine di paragone. Nel campo del trattamento dell'obesità, lo standard di prova è oggi rappresentato dagli agonisti del recettore GLP-1, molecole peptidiche studiate in trial di fase 3 con migliaia di partecipanti, esiti misurati su mesi o anni e approvazione regolatoria in molte giurisdizioni. Rispetto a quel livello di evidenza, l'HGH Fragment 176-191 si trova in una categoria completamente diversa: dati animali consistenti, un programma clinico fermatosi alla fase 2 su una molecola correlata e nessun trial pubblicato sul frammento venduto con questo nome.

Un confronto più pertinente riguarda i peptidi che agiscono sull'asse dell'ormone della crescita. La tesamorelina, analogo del GHRH, è approvata dalla FDA per la riduzione del grasso viscerale in eccesso nella lipodistrofia associata a HIV, ed è quindi un esempio di molecola di questa area che ha completato un percorso regolatorio. Il suo meccanismo è però opposto a quello del frammento: la tesamorelina stimola la secrezione endogena di ormone della crescita e di conseguenza aumenta l'IGF-1, mentre il frammento C-terminale è stato progettato proprio per non toccare quell'asse. Le due strategie non sono intercambiabili e non hanno lo stesso profilo di monitoraggio clinico.

Questa differenza spiega anche perché il frammento sia stato considerato interessante sul piano teorico. Separare l'effetto lipolitico dall'attività somatotropa risolverebbe, in linea di principio, il problema degli effetti indesiderati metabolici associati all'uso di ormone della crescita a scopo di ricomposizione corporea. L'ipotesi ha retto in laboratorio e non ha retto in clinica, che è un esito comune nello sviluppo dei farmaci per l'obesità.

Per chi sta cercando di orientarsi tra le molte molecole proposte in questo ambito, il criterio utile non è il meccanismo raccontato ma il livello di evidenza raggiunto. Abbiamo riassunto questo approccio nella panoramica su come i peptidi agiscono sul peso corporeo, dove le molecole sono classificate in base alla qualità dei dati disponibili e non in base alla loro popolarità.

Che cosa resta da dimostrare su questo peptide?

Diverse domande fondamentali restano aperte. La prima riguarda l'identità chimica: dato che i prodotti etichettati 176-191 riportano la sequenza dell'AOD-9604 e che la forma ridotta e quella ciclizzata hanno masse diverse, non è banale sapere quale molecola sia effettivamente contenuta in un flacone in assenza di un'analisi indipendente con metodi come la cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa.

La seconda riguarda la farmacocinetica. I peptidi di piccole dimensioni hanno in genere emivite plasmatiche brevi, dell'ordine di minuti, e il frammento non è stato modificato per prolungarne la permanenza in circolo. Gli studi clinici disponibili hanno impiegato soprattutto formulazioni orali ed endovenose, mentre non esistono dati pubblicati che descrivano l'esposizione sistemica dopo somministrazione sottocutanea nell'uomo.

La terza, e decisiva, riguarda l'esito clinico. Non è mai stato dimostrato in uno studio controllato e pubblicato che questo frammento riduca la massa grassa nell'uomo in misura superiore al placebo, né che produca una riduzione del grasso in aree specifiche del corpo, affermazione che non ha alcun supporto nella letteratura disponibile. Alla sicurezza a lungo termine, infine, non risponde nessuno studio: i dati esistenti coprono settimane o pochi mesi.

Per leggere criticamente le informazioni che circolano online, tre domande sono di solito sufficienti. La fonte citata è uno studio sull'uomo o su animali? Riguarda il frammento nativo o l'AOD-9604? Il risultato riportato appartiene a una pubblicazione con revisione tra pari oppure a un comunicato aziendale? Applicando questi tre filtri, la maggior parte delle affermazioni più entusiastiche su questo peptide si rivela priva di sostegno clinico.

Avvertenza medica. Questo articolo ha finalità esclusivamente educative e informative. L'HGH Fragment 176-191 è un peptide di ricerca non approvato per l'uso umano: non forniamo dosaggi, protocolli o indicazioni di impiego. Le informazioni qui riportate non costituiscono un consiglio medico e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario qualificato, al quale è necessario rivolgersi prima di qualsiasi decisione riguardante la propria salute. Lo stato legale di questa sostanza varia secondo la giurisdizione.

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Domande frequenti

L'HGH Fragment 176-191 è la stessa cosa dell'ormone della crescita?
No. L'ormone della crescita umano è una proteina di 191 aminoacidi, mentre questo peptide ne riproduce soltanto gli ultimi 16, corrispondenti alla regione C-terminale. Non possiede la struttura necessaria per attivare il recettore dell'ormone della crescita e, nei dati disponibili, non aumenta i livelli di IGF-1. È stato concepito proprio per separare l'effetto sul tessuto adiposo dalle azioni ormonali dell'hGH intero.
Qual è la differenza esatta tra HGH Fragment 176-191 e AOD-9604?
Nella letteratura primaria l'AOD-9604 è il frammento hGH 177-191 con una tirosina aggiunta all'estremità N-terminale, aggiunta per sintesi. Nei lavori originali il peptide 176-191 e il Tyr-177-191 erano molecole distinte, testate separatamente già nel 1978. Nel mercato dei peptidi di ricerca, però, i prodotti etichettati 176-191 riportano una sequenza identica a quella dell'AOD-9604, quindi in pratica i due nomi designano spesso la stessa molecola.
Il frammento 176-191 aumenta l'IGF-1 come fa l'ormone della crescita?
Nei dati umani disponibili sull'AOD-9604, raccolti in sei studi randomizzati pubblicati nel 2013, non è stato osservato alcun effetto sui livelli sierici di IGF-1. Negli studi animali il frammento non competeva per il recettore dell'ormone della crescita e non induceva proliferazione cellulare. Questa dissociazione dall'asse somatotropo è la caratteristica che distingue il frammento dalla somministrazione di ormone della crescita o dai suoi secretagoghi.
Esistono prove che faccia perdere peso nell'uomo?
No. Non esistono studi clinici pubblicati sul frammento nativo 176-191 nell'uomo. Sulla molecola correlata AOD-9604 lo sviluppo per l'obesità è stato interrotto nel 2007 perché il peptide non ha mostrato una perdita di peso significativa rispetto al placebo nello studio di fase 2, i cui risultati completi non sono mai stati pubblicati in una rivista con revisione tra pari. I dati positivi sulla composizione corporea provengono da topi ob/ob, ratti Zucker e tessuto adiposo isolato.
Può ridurre il grasso in zone specifiche del corpo?
L'idea di una riduzione del grasso localizzata non trova sostegno nella letteratura scientifica su questo peptide. Gli studi preclinici hanno misurato parametri sistemici come l'incremento ponderale, l'ossidazione dei grassi, il glicerolo plasmatico e il diametro degli adipociti, non una ridistribuzione mirata del tessuto adiposo nell'uomo. Nessuno studio clinico pubblicato ha valutato questo esito.
È approvato dalla FDA o dall'EMA?
No. Il peptide non è approvato come medicinale né negli Stati Uniti né nell'Unione Europea e non esiste alcuna indicazione terapeutica autorizzata. Negli Stati Uniti l'AOD-9604 non è stato incluso tra le sostanze ammesse per le preparazioni galeniche ai sensi della sezione 503A, con motivazioni legate all'insufficienza dei dati di sicurezza ed efficacia e a criticità di caratterizzazione del principio attivo.
È vietato nello sport?
Sì. La World Anti-Doping Agency include i frammenti dell'ormone della crescita, tra cui l'AOD-9604 e l'hGH 176-191, nella sezione S2 della Lista delle sostanze proibite, dedicata a ormoni peptidici e fattori di crescita. Si tratta di sostanze proibite in ogni momento, in competizione e fuori competizione, e classificate come non specificate, categoria a cui corrispondono le sanzioni più severe.
Perché questa guida non indica dosaggi o protocolli?
Perché non esistono dosaggi validati per l'uso umano di questo peptide: nessuna autorità regolatoria ne ha approvato l'impiego e non esistono studi clinici pubblicati sulla somministrazione iniettiva nell'uomo. Indicare un dosaggio significherebbe presentare come consolidata un'informazione che non lo è. Per qualsiasi questione che riguardi la gestione del peso o la salute metabolica è necessario rivolgersi a un professionista sanitario qualificato.

Fonti

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Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza medica. Consultare un professionista sanitario prima di prendere qualsiasi decisione. Leggi il nostro disclaimer medico completo

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