Che cos'è la kisspeptina?
La kisspeptina è un neuropeptide prodotto naturalmente dall'organismo umano. Non si tratta di una molecola di sintesi inventata in laboratorio, ma di un segnale endogeno codificato dal gene KISS1, scoperto nella seconda metà degli anni Novanta come gene soppressore della metastasi nel melanoma. Da quella origine oncologica deriva anche il suo secondo nome, metastina. Il nome KISS1 non ha invece alcun legame con la fisiologia sessuale: nasce da un riferimento ai cioccolatini Hershey's Kisses prodotti nella città in cui lavorava il gruppo che identificò il gene.
Il precursore proteico codificato da KISS1 viene tagliato enzimaticamente in diversi frammenti bioattivi, indicati in base al numero di amminoacidi: kisspeptina-54, kisspeptina-14, kisspeptina-13 e kisspeptina-10. Tutti questi frammenti condividono lo stesso decapeptide C-terminale, che termina con un motivo arginina-fenilalanina ammidato. È questa estremità a determinare il legame con il recettore, motivo per cui anche il frammento più corto conserva attività biologica.
Il bersaglio della kisspeptina è il recettore KISS1R, storicamente chiamato GPR54, un recettore accoppiato a proteina G espresso in modo particolarmente denso sui neuroni ipotalamici che producono l'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH). Il peptide è sintetizzato soprattutto in due regioni dell'ipotalamo, il nucleo arcuato e l'area preottica, ma viene espresso anche in tessuti periferici come placenta, gonadi e pancreas.
È utile chiarire subito che cosa la kisspeptina non è. Non è un ormone sessuale e non viene aggiunta dall'esterno al posto del testosterone o dell'estradiolo. Non è nemmeno un peptide dell'asse somatotropo come la sermorelina, che agisce sulla secrezione dell'ormone della crescita attraverso una via completamente diversa. La kisspeptina occupa un gradino più alto nella catena di comando riproduttiva: modula il generatore di impulsi che governa la secrezione del GnRH, e tutto il resto scende a cascata da lì.
Questa posizione gerarchica spiega sia l'interesse della ricerca sia la prudenza necessaria. Intervenire su un nodo di controllo a monte significa agire su un sistema che si autoregola attraverso retroazioni ormonali, con conseguenze che non sono sempre lineari né prevedibili.
Quale ruolo svolge nella pubertà e nella riproduzione?
Il ruolo della kisspeptina nella fisiologia umana è stato chiarito nel 2003 da due gruppi indipendenti che studiavano famiglie con ipogonadismo ipogonadotropo idiopatico, una condizione in cui la pubertà non si avvia pur in assenza di anomalie ipofisarie strutturali. Lo studio di Seminara e colleghi, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha identificato in una famiglia consanguinea mutazioni con perdita di funzione del gene GPR54 nei membri privi di sviluppo puberale. Un lavoro parallelo di de Roux e colleghi sui Proceedings of the National Academy of Sciences è giunto alla stessa conclusione.
Il significato di quelle osservazioni è notevole: senza una segnalazione kisspeptinergica funzionante, l'asse riproduttivo resta silente. I neuroni che producono GnRH sono presenti e capaci di funzionare, ma non ricevono il segnale che li attiva. La kisspeptina si è così affermata come interruttore a monte della pubertà.
Nella fisiologia dell'adulto, i neuroni kisspeptinergici del nucleo arcuato coesprimono neurochinina B e dinorfina e formano la rete comunemente indicata come neuroni KNDy. Questa rete è considerata il principale candidato al ruolo di generatore degli impulsi di GnRH, cioè il meccanismo che impone alla secrezione il suo ritmo pulsatile. La pulsatilità non è un dettaglio: una stimolazione continua e non pulsatile dell'ipofisi la desensibilizza, mentre impulsi distanziati nel tempo la mantengono responsiva.
I neuroni kisspeptinergici sono inoltre i principali bersagli della retroazione degli steroidi sessuali. Estradiolo e testosterone agiscono su queste cellule, che a loro volta traducono il segnale ormonale in una modulazione della frequenza e dell'ampiezza degli impulsi. Nella donna, la popolazione kisspeptinergica dell'area preottica è coinvolta nella retroazione positiva che genera il picco preovulatorio di LH. Questo spiega perché la sensibilità alla kisspeptina non sia costante lungo il ciclo: in uno studio di Dhillo e colleghi del 2007, la somministrazione di kisspeptina-54 a donne sane ha stimolato il rilascio di gonadotropine in modo nettamente più marcato nella fase preovulatoria rispetto alle altre fasi del ciclo.
Infine, la rete kisspeptinergica è sensibile allo stato metabolico ed energetico dell'organismo. È uno dei meccanismi attraverso cui deficit energetico, esercizio fisico intenso e basso peso corporeo possono sopprimere l'asse riproduttivo, come avviene nell'amenorrea ipotalamica funzionale.
Kisspeptina-54 o kisspeptina-10: qual è la differenza?
Le due forme che compaiono più spesso nella letteratura clinica e nei cataloghi di prodotti per la ricerca sono la kisspeptina-54 e la kisspeptina-10. Entrambe si legano allo stesso recettore KISS1R e condividono la stessa estremità C-terminale, quindi la differenza non riguarda il bersaglio ma la farmacocinetica e il profilo temporale della risposta.
La kisspeptina-10 è il decapeptide minimo attivo, con peso molecolare di 1302,44 g/mol e formula C₆₃H₈₃N₁₇O₁₄. È la molecola più piccola, più economica da sintetizzare e dotata di emivita plasmatica molto breve. La kisspeptina-54 è il peptide più lungo, composto da 54 amminoacidi, e nella pratica sperimentale produce un segnale più prolungato nel tempo.
Un confronto diretto è stato pubblicato nel 2015 su Human Reproduction da Jayasena e colleghi: la somministrazione endovenosa di kisspeptina-10 e di kisspeptina-54 in uomini sani, alle dosi testate, si è associata a livelli simili di secrezione gonadotropinica. Nello stesso studio, però, il GnRH si è dimostrato più potente di entrambe le isoforme: i livelli sierici di LH e FSH sono risultati tre volte superiori durante l'infusione di GnRH rispetto alla kisspeptina-10 e due volte superiori rispetto alla kisspeptina-54.
| Caratteristica | Kisspeptina-54 | Kisspeptina-10 |
|---|---|---|
| Lunghezza | 54 amminoacidi | 10 amminoacidi |
| Recettore | KISS1R (GPR54) | KISS1R (GPR54) |
| Emivita relativa | Più lunga | Molto breve |
| Uso prevalente negli studi clinici | Induzione della maturazione ovocitaria, studi di neuroimaging | Studi di pulsatilità dell'LH, infusioni dose-risposta |
| Disponibilità come prodotto per la ricerca | Rara | Frequente |
Occorre notare un disallineamento rilevante tra la letteratura e il mercato. Gran parte dei risultati clinici più citati, in particolare quelli sulla fecondazione in vitro e sul neuroimaging, è stata ottenuta con kisspeptina-54 somministrata per via endovenosa in ambiente ospedaliero, con monitoraggio ormonale ravvicinato. I prodotti etichettati come kisspeptina-10 e venduti online per uso di laboratorio non riproducono né la molecola né le condizioni di quegli studi. Trasferire conclusioni dall'una all'altra situazione non è giustificato dai dati disponibili.
Una direzione più recente riguarda le vie di somministrazione alternative. Nel 2025, Mills e colleghi hanno pubblicato su eBioMedicine uno studio randomizzato, in doppio cieco, crossover e controllato con placebo sulla somministrazione intranasale di kisspeptina-54, riportando una stimolazione rapida del rilascio di gonadotropine in volontari sani e in pazienti con amenorrea ipotalamica, senza effetti collaterali o eventi avversi riscontrati.
Che cosa mostrano gli studi umani sulla fertilità?
È in ambito riproduttivo che la kisspeptina possiede il corpo di evidenze umane più solido, e questo la distingue nettamente dalla maggior parte dei peptidi discussi nei forum di appassionati. Il punto di partenza è lo studio di Dhillo e colleghi del 2005 sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, che ha mostrato come la kisspeptina-54 stimoli l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi in uomini sani, con aumento di LH, FSH e testosterone.
L'applicazione clinica più avanzata riguarda l'induzione della maturazione ovocitaria nella fecondazione in vitro. Nei protocolli convenzionali questo passaggio viene innescato con gonadotropina corionica umana, che però comporta un rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), una complicanza potenzialmente grave legata alla lunga emivita del farmaco. L'idea alla base della ricerca è che un segnale fisiologico e di breve durata come la kisspeptina possa generare un picco di LH endogeno più simile a quello naturale, riducendo questo rischio.
Nel 2014, Jayasena e colleghi hanno pubblicato sul Journal of Clinical Investigation uno studio in cui una singola iniezione di kisspeptina-54 ha indotto la maturazione ovocitaria in donne sottoposte a fecondazione in vitro. La maturazione è stata osservata a tutte le dosi testate, con un numero medio di ovociti maturi che tendeva a crescere in modo dose-dipendente, e la fecondazione degli ovociti con successivo trasferimento embrionale è avvenuta nel 92 per cento delle pazienti trattate. Secondo la revisione di Sharma e colleghi pubblicata nel 2022 su Frontiers in Endocrinology, in quella coorte 51 donne su 53 hanno ottenuto almeno un ovocita maturo e sono nati 12 bambini sani.
Il passo successivo ha riguardato specificamente le pazienti a rischio. Lo studio di fase 2 di Abbara e colleghi, pubblicato nel 2015 sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, ha arruolato 60 donne ad alto rischio di OHSS presso l'unità di fecondazione in vitro dell'Hammersmith Hospital di Londra tra il 2013 e il 2014, con assegnazione randomizzata a una singola iniezione di kisspeptina-54 secondo un disegno adattativo di allocazione delle dosi, comprese tra 3,2 e 12,8 nmol/kg. La maturazione ovocitaria è avvenuta nel 95 per cento delle donne e, dato clinicamente più rilevante, nessuna partecipante ha sviluppato una OHSS moderata, grave o critica.
Un filone parallelo riguarda l'amenorrea ipotalamica. Jayasena e colleghi hanno documentato nel 2010 su Clinical Pharmacology and Therapeutics che la somministrazione bisettimanale di kisspeptina-54 per 8 settimane stimola il rilascio di ormoni riproduttivi in donne con questa condizione, con una desensibilizzazione solo parziale rispetto a quella osservata con schemi più ravvicinati. Per un inquadramento più ampio dei peptidi studiati nella salute femminile, può essere utile la nostra panoramica sui peptidi più studiati nelle donne.
Una precisazione è indispensabile: tutti questi risultati provengono da studi condotti in centri specializzati, con dosaggio ormonale seriato, ecografia e supervisione medica continua. Non descrivono né autorizzano alcun uso al di fuori di quel contesto.
Che cosa dicono gli studi di risonanza magnetica funzionale sul desiderio sessuale?
Il recettore KISS1R non è espresso soltanto sui neuroni GnRH: si trova anche in strutture limbiche come amigdala, ippocampo e giro cingolato, regioni implicate nell'elaborazione emotiva e sessuale. Questa osservazione anatomica ha spinto il gruppo dell'Imperial College a verificare se la kisspeptina abbia effetti cerebrali distinti dalla semplice stimolazione ormonale.
Nel 2017, Comninos e colleghi hanno pubblicato sul Journal of Clinical Investigation uno studio che ha confrontato somministrazione di kisspeptina e veicolo in 29 uomini giovani sani ed eterosessuali, combinando neuroimaging funzionale con analisi ormonali e psicometriche. La kisspeptina ha aumentato l'attività limbica in risposta a stimoli sessuali e di legame di coppia, con correlazioni tra questi aumenti e misure di ricompensa, motivazione, umore e avversione sessuale. Lo stesso lavoro ha riportato un'attenuazione dell'umore negativo.
Due studi randomizzati successivi hanno applicato lo stesso approccio a persone con disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD). Nel 2022, Thurston e colleghi hanno pubblicato su JAMA Network Open uno studio in doppio cieco, controllato con placebo e con disegno crossover a due vie, condotto nel Regno Unito tra ottobre 2020 e aprile 2021: su 40 partecipanti randomizzate, 32 donne in premenopausa hanno completato sia la visita con kisspeptina sia quella con placebo, ricevendo un'infusione endovenosa di kisspeptina-54 di 75 minuti. La kisspeptina ha modulato l'elaborazione cerebrale degli stimoli sessuali e di attrazione, con correlazioni tra la modulazione cerebrale e le misure psicometriche di avversione sessuale e del disagio associato. Il peptide è risultato ben tollerato, senza effetti collaterali riportati.
Nel 2023, sempre su JAMA Network Open, Mills e colleghi hanno condotto uno studio analogo su 32 uomini con HSDD, con due visite distanziate di almeno 7 giorni e infusione endovenosa di kisspeptina-54 oppure placebo a velocità equiparata. La kisspeptina ha modulato in modo significativo l'attività cerebrale in strutture chiave della rete di elaborazione sessuale rispetto al placebo e ha aumentato del 56 per cento la tumescenza peniena in risposta a stimoli visivi sessuali.
Questi dati sono interessanti, ma vanno letti per quello che sono. Si tratta di studi di piccole dimensioni, con somministrazione endovenosa singola in laboratorio, endpoint in gran parte surrogati (attività cerebrale, questionari, misure fisiologiche acute) e nessuno studio di fase 3 che dimostri un beneficio clinico durevole nella vita reale. Nessuna autorità regolatoria ha approvato la kisspeptina per il desiderio sessuale.
Perché la kisspeptina interessa nel contesto del testosterone basso?
La terapia sostitutiva con testosterone esogeno funziona, ma ha un costo fisiologico noto: l'apporto esterno di androgeni sopprime per retroazione la secrezione di GnRH, LH e FSH, con conseguente riduzione della produzione testicolare endogena e della spermatogenesi. Da qui l'interesse teorico per un approccio opposto, cioè stimolare l'asse dall'alto anziché scavalcarlo.
Le basi farmacologiche esistono. Nel 2011, George e colleghi hanno pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism uno studio in cui boli endovenosi di kisspeptina-10 hanno evocato in modo potente la secrezione di LH negli uomini, con una risposta rapida e dose-dipendente e stimolazione massimale a 1 µg/kg; l'infusione continua ha aumentato il testosterone, la frequenza degli impulsi di LH e la loro ampiezza.
Il problema centrale è la desensibilizzazione. Un lavoro di Yeung e colleghi pubblicato nel 2026 sullo European Journal of Endocrinology ha esaminato in uomini sani la somministrazione sottocutanea acuta e cronica di kisspeptina-10. Le infusioni sottocutanee acute hanno aumentato LH, FSH e testosterone in modo dose-dipendente. Dopo 5 giorni di infusione continua, però, le concentrazioni di gonadotropine erano simili a quelle del veicolo, pur restando elevate quelle di testosterone. Gli aumenti gonadotropinici sono stati invece mantenuti con infusioni sottocutanee intermittenti di 8 ore al giorno per 12 giorni, uno schema che rispetta la natura pulsatile del segnale fisiologico.
Questo risultato riassume bene il nodo della questione: la kisspeptina non è un semplice stimolante, è un segnale ritmico, e somministrarla in modo continuo tende a spegnere proprio il sistema che dovrebbe attivare. Lo stesso fenomeno era già emerso negli studi su donne con amenorrea ipotalamica, in cui la somministrazione quotidiana ravvicinata portava rapidamente a tolleranza.
Restano inoltre due limiti strutturali. Il primo è meccanicistico: la kisspeptina può funzionare solo se i neuroni GnRH e l'ipofisi sono integri e responsivi. In un ipogonadismo primario di origine testicolare, stimolare a monte non risolve il problema. Il secondo è clinico: non esistono studi che dimostrino, in uomini con ipogonadismo, un miglioramento durevole di endpoint rilevanti come sintomi, composizione corporea o fertilità con somministrazione cronica di kisspeptina. Un'applicazione più matura, e paradossalmente più vicina alla pratica, è quella diagnostica: la risposta alla kisspeptina può aiutare a distinguere una disfunzione dei neuroni GnRH da un ritardo costituzionale della pubertà.
Chiunque abbia valori di testosterone bassi dovrebbe rivolgersi a un endocrinologo per una diagnosi differenziale, non cercare soluzioni sperimentali non approvate.
Quali effetti indesiderati sono stati riportati?
Nel complesso, gli studi clinici pubblicati descrivono una buona tollerabilità a breve termine. Lo studio randomizzato di Thurston e colleghi del 2022 riporta che la kisspeptina è stata ben tollerata, senza effetti collaterali riportati nelle 32 partecipanti. Lo studio del 2025 sulla somministrazione intranasale indica che la kisspeptina-54 ha stimolato il rilascio di gonadotropine in volontari sani e in pazienti con amenorrea ipotalamica senza effetti collaterali o eventi avversi riscontrati. Nello studio di fase 2 sulla fecondazione in vitro in donne ad alto rischio, nessuna partecipante ha sviluppato una OHSS moderata, grave o critica.
Questi dati sono rassicuranti, ma la loro portata va circoscritta con precisione. Le casistiche sono piccole, nell'ordine delle decine di partecipanti. Le esposizioni sono brevi, spesso una singola infusione di 75 minuti o un'unica iniezione. I partecipanti sono selezionati, generalmente in buona salute e privi di comorbilità rilevanti. La somministrazione avviene in ambiente clinico controllato. In queste condizioni, un profilo di sicurezza favorevole significa assenza di segnali acuti evidenti, non assenza di rischio in condizioni diverse.
Il limite farmacologico meglio documentato non è un evento avverso in senso classico ma la desensibilizzazione del sistema: una stimolazione troppo frequente o continua riduce o annulla la risposta gonadotropinica, come mostrato negli studi su somministrazione quotidiana ravvicinata nella donna e su infusione continua di 5 giorni nell'uomo. Una modulazione cronica e non controllata di un asse endocrino centrale può inoltre alterare la ciclicità mestruale, la fertilità e l'equilibrio ormonale in modi che gli studi acuti non sono progettati per rilevare.
Mancano dati di sicurezza a lungo termine, dati sull'uso in gravidanza e allattamento, dati nelle popolazioni pediatriche al di fuori di protocolli di ricerca specifici e dati sulle interazioni con terapie ormonali. Esistono anche interrogativi aperti sugli effetti neuropsicologici, dato che il recettore è espresso in strutture limbiche.
A questi aspetti biologici si somma un rischio pratico, spesso sottovalutato: i prodotti venduti online con etichetta per solo uso di ricerca non sono sottoposti ai controlli farmaceutici di identità, purezza, sterilità ed endotossine. Contaminazioni, dosaggi errati ed etichettature inesatte sono problemi documentati in questo mercato. Chi desidera approfondire il tema generale può consultare la nostra analisi su quanto sono sicuri i peptidi.
Avvertenza medica: questo contenuto ha finalità esclusivamente informative ed educative. Non costituisce un consiglio medico, non raccomanda alcun dosaggio e non descrive alcun protocollo. Consulti sempre un medico prima di qualsiasi decisione riguardante la propria salute.
Qual è lo stato regolatorio della kisspeptina?
Il punto va affermato senza ambiguità: alla data di pubblicazione di questa guida, la kisspeptina non risulta approvata né dalla Food and Drug Administration statunitense né dall'Agenzia europea per i medicinali come medicinale per alcuna indicazione. Non esiste una specialità medicinale a base di kisspeptina disponibile su prescrizione per la fertilità, per l'ipogonadismo o per il desiderio sessuale. Le informazioni regolatorie possono evolvere, ed è opportuno verificarle presso le fonti ufficiali delle rispettive agenzie.
Tutti gli studi citati in questa guida sono stati condotti impiegando la kisspeptina come prodotto medicinale sperimentale, nell'ambito di protocolli approvati da comitati etici e autorità competenti, con produzione secondo standard farmaceutici e somministrazione da parte di personale sanitario. Si tratta di una cornice molto diversa da quella di un prodotto acquistabile liberamente.
Il materiale venduto online è generalmente etichettato for research use only, cioè destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio e non alla somministrazione umana. Questa dicitura non è una formalità commerciale: indica che il prodotto non è stato fabbricato, controllato né autorizzato per l'uso nell'uomo. La legislazione applicabile varia inoltre da un Paese all'altro, e in diverse giurisdizioni l'importazione, la detenzione o la somministrazione di sostanze non autorizzate possono configurare illeciti.
Un ulteriore aspetto riguarda lo sport. Il codice antidoping dell'Agenzia mondiale antidoping include nella sezione S2 gli ormoni peptidici, i fattori di crescita e le sostanze correlate, comprese le gonadotropine e i loro fattori di rilascio, proibiti negli atleti di sesso maschile. Chiunque sia soggetto a controlli antidoping dovrebbe consultare la lista delle sostanze proibite in vigore e rivolgersi alla propria federazione prima di assumere qualsiasi sostanza.
Per coerenza editoriale, questa guida non contiene e non conterrà alcun collegamento di acquisto per la kisspeptina. Non riteniamo appropriato associare un contenuto informativo su una molecola non approvata a un invito all'acquisto.
Kisspeptina e PT-141: che differenza c'è?
La kisspeptina e il PT-141 (bremelanotide) vengono spesso citati insieme perché entrambi sono stati studiati in relazione al desiderio sessuale. Il paragone, però, si ferma qui: i due peptidi agiscono su sistemi recettoriali completamente diversi e si trovano in posizioni regolatorie opposte.
Il PT-141 è un agonista dei recettori melanocortinici a livello del sistema nervoso centrale. Non agisce sull'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi e non modifica in modo sostanziale LH, FSH o testosterone. Il suo effetto è stato studiato nel contesto del desiderio sessuale femminile ed è stato valutato in due studi randomizzati di fase 3 nell'ambito del programma RECONNECT, pubblicati da Kingsberg e colleghi nel 2019 su Obstetrics and Gynecology. Il bremelanotide ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration nel giugno 2019 con il nome commerciale Vyleesi, per la gestione del disturbo del desiderio sessuale ipoattivo acquisito e generalizzato in donne in premenopausa. La nausea è l'effetto indesiderato riportato con maggiore frequenza, insieme a vampate, reazioni nel sito di iniezione e cefalea.
La kisspeptina, al contrario, agisce a monte del GnRH e influenza quindi direttamente la secrezione di gonadotropine e steroidi sessuali, oltre a mostrare effetti sull'elaborazione limbica degli stimoli sessuali. Non dispone di studi di fase 3 né di alcuna approvazione regolatoria.
| Aspetto | Kisspeptina | PT-141 (bremelanotide) |
|---|---|---|
| Bersaglio | Recettore KISS1R (GPR54) | Recettori melanocortinici centrali |
| Effetto sull'asse riproduttivo | Diretto: aumenta GnRH, LH, FSH e steroidi sessuali | Nessun effetto sostanziale sull'asse |
| Origine | Peptide endogeno (gene KISS1) | Analogo sintetico dell'alfa-MSH |
| Livello di evidenza | Studi di fase 1 e 2, neuroimaging, casistiche di decine di persone | Due studi randomizzati di fase 3 |
| Stato regolatorio | Nessuna approvazione FDA o EMA | Approvato FDA nel 2019 per HSDD in donne in premenopausa |
Da questo confronto emerge un principio generale utile al lettore: la popolarità di un peptide nella divulgazione online non è correlata al suo livello di evidenza clinica né al suo stato regolatorio. La kisspeptina ha una fisiologia meglio caratterizzata di molti peptidi di tendenza, eppure resta sperimentale. Il PT-141 ha un'indicazione approvata, ma limitata a una popolazione precisa e con un profilo di effetti indesiderati tutt'altro che trascurabile. Nessuno dei due è un prodotto da utilizzare autonomamente.
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Domande frequenti sulla kisspeptina
La kisspeptina aumenta davvero il testosterone?
Perché la kisspeptina interessa nella fecondazione in vitro?
Qual è la differenza pratica tra kisspeptina-54 e kisspeptina-10?
La kisspeptina è approvata da FDA o EMA?
La kisspeptina ha effetti sul desiderio sessuale?
Quali effetti indesiderati sono stati osservati negli studi?
La kisspeptina può sostituire la terapia con testosterone?
Kisspeptina o PT-141: quale ha più evidenze?
Fonti scientifiche
- Seminara SB, Messager S, Chatzidaki EE, et al. (2003). The GPR54 gene as a regulator of puberty. New England Journal of Medicine.
- de Roux N, Genin E, Carel JC, et al. (2003). Hypogonadotropic hypogonadism due to loss of function of the KiSS1-derived peptide receptor GPR54. Proceedings of the National Academy of Sciences USA, 100(19):10972-10976.
- Dhillo WS, Chaudhri OB, Patterson M, et al. (2005). Kisspeptin-54 stimulates the hypothalamic-pituitary gonadal axis in human males. Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, 90(12):6609-6615.
- Dhillo WS, Chaudhri OB, Thompson EL, et al. (2007). Kisspeptin-54 stimulates gonadotropin release most potently during the preovulatory phase of the menstrual cycle in women. Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.
- Jayasena CN, Nijher GM, Abbara A, et al. (2010). Twice-weekly administration of kisspeptin-54 for 8 weeks stimulates release of reproductive hormones in women with hypothalamic amenorrhea. Clinical Pharmacology and Therapeutics, 88(6):840-847.
- George JT, Veldhuis JD, Roseweir AK, et al. (2011). Kisspeptin-10 is a potent stimulator of LH and increases pulse frequency in men. Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, 96(8):E1228-E1236.
- Jayasena CN, Abbara A, Comninos AN, et al. (2014). Kisspeptin-54 triggers egg maturation in women undergoing in vitro fertilization. Journal of Clinical Investigation, 124(8).
- Jayasena CN, Abbara A, Narayanaswamy S, et al. (2015). Direct comparison of the effects of intravenous kisspeptin-10, kisspeptin-54 and GnRH on gonadotrophin secretion in healthy men. Human Reproduction, 30(8):1934-1941.
- Abbara A, Jayasena CN, Christopoulos G, et al. (2015). Efficacy of kisspeptin-54 to trigger oocyte maturation in women at high risk of ovarian hyperstimulation syndrome (OHSS) during in vitro fertilization (IVF) therapy. Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, 100(9):3322-3331.
- Comninos AN, Wall MB, Demetriou L, et al. (2017). Kisspeptin modulates sexual and emotional brain processing in humans. Journal of Clinical Investigation, 127(2):709-719.
- Kingsberg SA, Clayton AH, Portman D, et al. (2019). Bremelanotide for the treatment of hypoactive sexual desire disorder: two randomized phase 3 trials. Obstetrics and Gynecology.
- Thurston L, Hunjan T, Ertl N, et al. (2022). Effects of kisspeptin administration in women with hypoactive sexual desire disorder: a randomized clinical trial. JAMA Network Open, 5(10):e2236131.
- Sharma A, Koysombat K, Comninos AN, Dhillo WS, Abbara A (2022). Use of kisspeptin to trigger oocyte maturation during in vitro fertilisation (IVF) treatment. Frontiers in Endocrinology.
- Mills EG, Ertl N, Wall MB, et al. (2023). Effects of kisspeptin on sexual brain processing and penile tumescence in men with hypoactive sexual desire disorder: a randomized clinical trial. JAMA Network Open, 6(2):e2254313.
- Mills EG, Abbara A, Dhillo WS, et al. (2025). Intranasal kisspeptin administration rapidly stimulates gonadotropin release in humans. eBioMedicine, 115:105689.
- Yeung AC, et al. (2026). Chronic subcutaneous kisspeptin-10 stimulates gonadotropin secretion for 12 days in healthy men. European Journal of Endocrinology.